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Sant'Antioco. Quando arrivare per primi non è sinonimo di vittoria.

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Due convegni sullo stesso argomento a distanza di un giorno. Ciò che non avrebbe pensato neppure la mente più contorta per vincere la corsa contro il tempo per sconfiggre il punteruolo rosso che sta decimando le palme della città, succederà invece a Sant'Antioco. Venerdì e sabato ben due convegni a distanza di 24 ore l'uno dall'altro si occuperanno dello stesso argomento: come salvare le palme dal punteruolo rosso. E non poteva essere che così in una città dove regna il dualismo più becero e devastante per la cultura e le cose da fare. Due squadre di calcio, due bande, due associazioni culturali e chi più ne ha più ne metta. Venerdì 4 dicembre, presso la sala convegni della Biblioteca comunale  in Piazza De Gasperi, si terrà un convegno sul tema “Punteruolo rosso e parassiti della vite e dell’ulivo”. L’inizio è previsto per le ore 9.30. Organizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalle ex province Carbonia Iglesias e Ogliastra e dal comune di Sant’Antioco, assessorato al Verde pubblico e decoro urbano. Un convegno che punta a mettere in luce l’emergenza del punteruolo rosso e le possibilità di contrasto alla diffusione dello stesso, ma anche di altri parassiti come quelli che in questi ultimi anni stanno affliggendo la coltivazione della vite e dell’ulivo. Ne parleranno i professori Pietro Luciano e Andrea Lentini dell’Università di Sassari, l’agronomo Giorgio Falchi e il funzionario dei Servizi Ambientali della Regione Angelo Granara. Il giorno dopo invece il convegno, sempre sullo stesso argomento punteruolo rosso, si terrà alle 10 presso il salone dei convegni dell'Hotel Solki in piazzale Pertini. Ad organizzalo però sarà, a differenza di quello del giorno prima, un gruppo politico di opposizione a cui non si poteva dare la primazia delle idee e della discussione del problema.  Anche in questo convegno dibattito saranno presenti esperti e studiosi del fenomeno. Sulle due giornate rimarrà l'amarezza e la cognizione che il fenomeno probabilmente non sarà arginato e la città perderà forse per sempre un ornamento secolare come le palme. Le battaglie anche quelle più dure si vincono con l'unione degli intenti e delle forze. A Sant'Antioco si è scelta invece la divisione delle opportunità che quasi certamente segnerà la sconfitta sul campo. A perdere comunque, al di là di qualche effimera bella figura di qualche amministratore, sarà solo la città.

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