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Santadi. S'Atobiada, evento umanitario per l'Africa

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Si è svolta martedì pomeriggio nell'aula consiliare di Santadi S'Atobiada un evento organizzato dalla associazione Terra Battuta e dal Centro Antiviolenza in collaborazione con le cooperative sociali Adest e ISAR assieme ai comuni di Santadi, Nuxis e Villaperuccio. Lo scopo dell'evento era quello di raccogliere medicinali per l'ospedale di Bimbo, un sobborgo di Bangui, la capitale della Repubbilica Centrafricana.

È intervenuto il dottor Pier Paolo Deidda, un pediatra originario di Seui, che lavora nella struttura. Il dottor Deidda ha illustrato ai presenti le durissime condizioni di vita in cui sono costretti a vivere i centraficani, evidenziando i contrasti fortissimi di un paese potenzialmente ricchissimo, visto che ha una popolazione di appena 4 milioni di abitanti sparsi su un territorio grande due volte l'Italia, quasi del tutto pianeggiante, ricco d'acqua e di materie prime che una volta estratte ad un costo irrisorio vengono rinvedute ad prezzo talvolta mille volte superiore alle industrie tecnologiche. Si tratta dunque di un paese che dovrebbe essere florido ma dove purtroppo si muore di fame anche a causa delle situazione di guerra permanente, situazione che è purtroppo comune a quasi tutti gli stati dell'Africa nera.
Col sorriso sulle labbra, il dottor Deidda, ha raccontato della difficile situazione in cui è costretto a lavorare assieme ai suoi colleghi: poichè mancano gli strumenti diagnostici considerati basilari nei nostri ospedali, basti pensare ad esempio all'assenza della radiologia, ha spiegato che deve affidarsi, come facevano i nostri medici di pronto soccorso più di un secolo fà, alle mani e alle orecchie per poter stabilire una diagnosi e quindi somministrare i farmaci adeguati.

S'Atobiada è nata quasi per gioco qualche hanno fa quando il dottor Deidda, durante uno dei suoi soggiorni a Bimbo, ha utilizzato per la prima volta i social network per raccontare il suo lavoro e le sue esperienze. Ha spiegato come di colpo gli è sembrato di ritrovarsi nella piazza del suo paese assieme agli amici di sempre. Questo fatto è stata fonte di ispirazione per un racconto scritto in sardo seuese, S'Atobiada appunto (in italiano L'incontro) e in seguito, grazie alla collaborazione di alcune sue amiche insegnanti, i bambini della scuola di Seui hanno realizzato dei disegni che illustravano il racconto. Il tutto è stato raccolto in una bellissima pubblicazione, non pima di essere stato tradotto anche in italiano e in sango la lingua ufficiale della Repubblica Centrafricana. Il ricavato della vendita della pubblicazione è stato interamente devoluto per l'acquisto di pannelli pannelli solari da destinare all'ospedale di Bimbo e a breve inizierà la costruzione della seconda ala dell'edificio.

Il dottor Deidda ha concluso il suo intervento ringraziando calorosamente gli amministratori santadesi per l'opportunità offertagli e tutti i presenti per il grandissimo quantitativo di farmaci donati per l'ospedale.

Chi volesse contribuire a questa bella iniziativa – servono soprattuto antibiotici e Onco-Carbide, un farmaco che viene utilizzato per curare l'anemia falciforme, malattia che si trasmette per via genetica e purtroppo assai diffusa in quella zona dell'Africa – può farlo contattando direttamente il dottor Deidda attraverso la pagina Facebook "S'Atobiada – L'Incontro" dove è possibile seguire tutti gli aggiornamenti e gli stati di avanzamento dei lavori.

Roberto Pinna

 

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