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Sant'Antioco. Riflessioni di uno skipper su sottopasso e ponte alto

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Si infiamma la discussione a Sant'Antioco se sia meglio costruire un sottopasso o un ponte alto. Sulla vicenda regitriamo la riflessione du uno Skipper di Sant'Antioco che ci ha inviato un lettore. Ecco le riflessioni di un importante esperto di nautica velistica antiochense: Matteo Pintus che, leggendo dell’esistenza di un foltissimo gruppo di sostenitori del “Sottopasso leggero” realizzabile nella zona del faro(oltre 6600 iscritti nel gruppo sul social network Facebook), si è sentito in un certo qual modo chiamato in causa per la parte strettamente legata alla nautica (scopo principale del Master Plan) ed ha voluto contribuire sul gruppo scrivendo le sue importanti riflessioni frutto di un “esperienza di vela,turismo nautico e portualità” di ormai quasi ventanni.

“Ogni tanto mi capita di sentire o leggere sul giornale che è meglio un ponte alto 18 metri anziché un tunnel, anche perchè le barche grosse sarebbero limitate dal pescaggio...ma queste persone, “con evidente esperienza sulla nautica da diporto”, lo sanno che una barca a vela (da crociera) di m.14 ha un'altezza, misurata dal galleggiamento, di circa 21 metri ed un pescaggio di metri 2,10 circa?
Antonisia,la barca di Natuzzi (solo per fare un altro esempio) è lunga circa metri 27, ha un albero di metri 55 ed un pescaggio ridotto a metri 3 tramite un sistema idraulico, anche perchè, diversamente, avrebbe problemi ad entrare nella MAGGIOR PARTE DEI PORTI TURISTICI DEL MEDITERRANEO e per sapere questo non c'è bisogno di girarli tutti, esistono le pubblicazioni nautiche, carte, portolani, ecc.ecc.
NON CAPISCO COME SI FA,OGGI SOLO A PENSARE DI RIFARE UN ALTRO PONTE... A CHI SERVE? ALLA VELA LATINA?Un ponte fisso, non solo limiterebbe lo sviluppo del turismo nautico a Sant'Antioco, ma anche quello dei porti limitrofi, Calasetta,Carloforte e Portoscuso. Bisogna tener presente che una barca che si trova a navigare nei pressi di Teulada,con vento di maestrale a 15/20 nodi (tipico in queste zone anche in estate) se decidesse di raggiungere Carloforte, si troverebbe ad affrontare almeno 4/5 ore di navigazione a motore contro vento prima di trovare un ridosso,quindi, è molto probabile che rinunci.Mentre invece, se potesse navigare nel canale, dopo solo un ora di navigazione (a vela) si troverebbe già a ridosso nel golfo,e dopo un'altra mezzora in porto a Sant'Antioco, dove può fermarsi per fare cambusa,carburante e magari passarci una o due notti per visitare il paese, per poi proseguire in sicurezza verso le altre mete. Il turista nautico,non ama navigare con tempo cattivo o stare nello stesso porto diversi giorni,anzi,preferisce spostarsi da un porto all'altro,e se questi sono vicini,tanto meglio.Naturalmente questo discorso vale anche al contrario.
Negli ultimi giorni mi sta capitando di leggere una serie di informazioni decisamente fuorvianti e di evidente matrice personale,decisamente lontana della realtà e frutto di ragionamenti “di pancia”privi di qualsiasi competenza tecnica nel settore nautico.Per questo motico ci tengo a sottolinere in modo da essere il piu chiaro possibile che LA BARCA DI NATUZZI,voleva essere solo l'esempio, (sinceramente pensavo fosse stato compreso)che anche una barca a vela di grosse dimensioni può entrare in zone con bassi fondali,perché costruita con chiglia basculante o a baionetta in modo da poter diminuire il pescaggio per entrare nella maggior parte dei porti turistici. Ma il punto non è questo,il punto è che anche una barca a vela di mt. 12 avrebbe problemi a passare sotto un ponte alto mt. 18,bisogna considerare che la maggior parte delle barche a vela disponibili per il noleggio, che transitano da queste parti, hanno una lunghezza che va dai 38 ai 50 piedi,ovvero dai mt 12 ai mt 15 circa, con un pescaggio che va dai mt 1.80 ai mt. 2.20 e un’altezza dal livello del mare che va dai mt 17 ai mt 22 circa, se poi consideriamo, antenne, escursioni di marea ecc...Neanche un porticciolo all'esterno, nella zona dei ponti,a mio parere può essere appetibile al turismo nautico, 1) perché isolato e lontano dal centro urbano (Un porto turistico che non ha servizi non funziona,un esempio è il porto di Teulada, si può sostare giusto il tempo di fare acqua e buttare la spazzatura, ma poi dai fondo all'ancora appena fuori,perché stare in un porto che non offre servizi non ha senso). 2) Il turista nautico ama navigare tra le isole dove i porti sono facilmente raggiungibili, al contrario odia navigazioni impegnative, perché spesso si tratta di persone alle prime vele, di famiglie con dei bambini,non marinai con la barba lunga e la benda nell'occhio.Fare il giro dell'isola di Sant'Antioco per raggiungere Calasetta e L'isola di San Pietro può essere molto impegnativo anche in estate, e questo gli Antiochensi che vanno in barca lo sanno bene. Non si può neanche pretendere che una barca stia nello stesso posto diversi giorni,non avrebbe più senso la vacanza in barca, a quel punto è meglio un albergo. Noi abbiamo la fortuna di avere il canale,( naturalmente bisogna renderlo navigabile con i segnalamenti opportuni) che da la possibilità di spostarsi da un isola all'altra, anche con vento forte. Questo, a parer mio, rende la nostra zona molto appetibile al turismo nautico. Ribadisco che questo non vuole essere un parere politico. Ho 32 anni di navigazione di cui 19 trascorsi nel settore turismo nautico, di questo posso parlare, non posso certamente parlare di politica,ma mi sembra di aver capito che la discussione verta sui contenuti del Master Plan,il cui scopo principale sia la nautica e la sinergia tra i porticcioli.

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