NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
06
Tue, Dec
56 Nuovi articoli

Calasetta. Quinto appuntamento il ciclo di seminari “sulla famiglia

Ritagli
Aspetto
Condividi

Giunto al quinto appuntamento il ciclo di seminari “sulla famiglia”, tenuto al Centro Velico di Calasetta e organizzato dall’associazione Aina, si è occupato del tema dell’Adolescenza.
Come sottolineato dal Presidente del sodalizio dott. Labate, “da un punto di vista logico sarebbe stato più opportuno trattare il tema dell’infanzia” ma, per cause contingenti, gli incontri hanno subito un cambiamento.
Nel pomeriggio di sabato 30 aprile dunque, la dott.ssa Carolina Putzu psicologa, ha condotto l’incontro dal titolo “L’Adolescenza, cenni sulle strategie educative”. Argomento quanto mai complesso, che tratta una fase della vita della persona e uno dei passaggi del percorso familiare più impegnativo.
L’adolescenza ricopre un periodo lungo nel percorso dell’individuo, dal 12/mo anno di età  al 18-20/esimo  anno circa. Periodo di transizione che traghetta dallo stato di bambino a quello di adulto. Un periodo che presenta caratteristiche mutevoli da soggetto a soggetto, da cultura a cultura e che comporta molteplici cambiamenti fisici e psicologici. Come ogni fase della vita, l’adolescenza necessita un preciso compito di sviluppo. L’individuo gradatamente diventa autonomo e si differenzia dalla propria famiglia sperimentando le sue capacità, le risorse e i suoi limiti nel contesto sociale, nei ruoli e nelle diverse situazioni.  
L’individuo cambia, relativamente alle aree personale, cognitiva e delle relazioni sociali. Matura una sensibilità e un linguaggio emotivo che gli permettono di entrare empaticamente in relazione con l’Altro. L’Altro diverso dal sé, non è più uno strumento per il soddisfacimento dei propri bisogni, ma un “contenitore” di emozioni e sensazioni. I rapporti interpersonali vengono “caricati” di un nuovo valore di condivisione e reciprocità. L’adolescente rivoluziona le sue relazioni ed esperisce rapporti esterni al contesto familiare. Facendo riferimento e collegando le tematiche affrontate nel seminario precedente quello sulla Genitorialità, va da se che, una educazione improntata alla costruzione dinamica delle relazioni, favorirà il percorso di crescita dell’adolescente. Se tra gli strumenti forniti dal genitore/educatore parte essenziale è costituita dalle competenze emotive, pur nella difficoltà e nell’impaccio che spesso questa fase della crescita porta con se, l’adolescente svilupperà indipendenza e autonomia e sarà in grado di predisporre un progetto per il suo futuro.
Alcune considerazioni a margine del seminario riportano alla Complessità del Compito dell’essere genitori e soprattutto Genitori Efficaci: le riflessioni sulle diverse teorie relative agli Stili Educativi, le affermazioni degli “esperti” in materia. Sorge il dubbio rispetto al “parlare sempre in modo positivo del futuro”, alla “Autorità vs Autorevolezza” al “Silenzio attivo” per citarne solo alcuni. “Sfaccettature” innumerevoli che, se osservate attentamente, portano il Genitore allo sconforto circa il compito di educatore. Dunque alla considerazione finale del dott. Labate rispetto alla risposta delle persone al ciclo di seminari, si potrebbe ipotizzare che la difficoltà, insieme alla complessità attuale portino allo smarrimento, allo sconforto rispetto alle capacità genitoriali. Paradossalmente, sentire come si dovrebbe essere ed esaminare come si è, potrebbe significare una dissonanza di difficile accettazione.
L’appuntamento prossimo “Lo Sviluppo Sociale del Bambino” a cura della psicologa Laura Farris, è previsto per sabato 14 maggio 2016.
 C. Serra

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità