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Altra Sardegna. Relazione sul dibattito “La fantasia ha confini?”
Relazione sul dibattito “La fantasia ha confini?” Hanno partecipato:
1°) - Salvatore Filia, pittore eclettico reduce da una apprezzata sua esposizione in Germania e tra gli organizzatori di mostre d’arte a Carbonia per undici colleghi artisti, con il placet dell’Assessore alla Cultura del comune di Carbonia.
2°) - Elena Cancedda, moglie di Filia, organizzatrice mostre artistiche, madre del ceramista Nicola Filia esportatore ceramiche artistiche moderne di propria creazione.
3°) – Erminio Meloni – Geometra, imprenditore edile, Segretario del PSI per il Sulcis – Iglesiente, ex Assessore ai lavori Pubblici della Provincia Carbonia Iglesias e consigliere di minoranza del comune di San Giovanni Suergiu.
4°) - Elvira Usai, giornalista ed ex vicesindaco comune di San Giovanni Suergiu.
5°) – Antonio Floris, minatore pensionato della Carbosulcis residente a Punta e Trettu di Matzaccara.
6°) - Orietta Mura, insegnante Scuola Primaria ed Assessore alla Cultura comune di Portoscuso.
7°) – Roberto Tallu, perito minerario impiegato Euroallumina con aspirazioni imprenditoriali.
8°) – Walter Secci ex sindaco di Villamassargia ed attuale Presidente del Consorzio Turistico L’Altra Sardegna, titolare del B&B Sa Ventana, e dirigente nazionale Associazione Case in Argilla Cruda.
9° - 10°) – Michela Sale studiosa tradizioni barbaricine e dorgalesi, imprenditrice culturale ed il marito Raimondo, geometra, giunti appositamente da Dorgali.
11°-12°) – Stefania Desogus e Stefano Caria titolari del Ristorante Sa Sippa (sa sippa è il tradizionale contenitore in sughero per gli arrosti).
13°-14°) - Anna Rita e Salvatore Cogoni imprenditori della ditta Tessart di Villamassargia (tessitura artigianale).
Introduzione
Approfittando dell’aver condotto i miei ospiti di Dorgali a vedere S’Ortu Mannu e l’imboccatura delle Grotte di Domusnovas, ho spiegato alcune cosette, utili a tutti i presenti.
a) Il castello di Gioiosa Guardia, sovrastante S’Ortu Mannu, ha il nome evocativo del castello di Lancillotto, mitico cavaliere della Tavola Rotonda. A prescindere dalla sua posizione geografica dominante la Valle del Cixerri e dalla leggenda di un suo collegamento sotterraneo ad una casa posta nelle vicinanze di San Ranieri o Madonna del Pilar, la sua cessione senza colpo ferire, da possedimento della Corona d’Aragona al Giudicato d’Arborea, perpetrata da Eleonora d’Arborea tramite un falso referendum, privò la Corona d’Aragona di un riferimento importante legato al Ciclo di re Artù ed alle leggende relative. Basterebbe una targa, un microscopico giardino, un roseto, per ricordare l’episodio e il rendere non pericolante la strada d’accesso, in altre parole un sentiero attrezzato che s’inerpica fino al minuscolo piazzaletto antistante il rudere. Il sentiero attrezzato potrebbe essere meta di passeggiate per anziani (anche stranieri, pubblicizzandolo nei bacini d’utenza da cui partono i voli low cost diretti a Cagliari), se dotato di panchine ogni duecento metri, con targhe nelle quattro lingue principali attinenti la botanica del luogo. Il percorso ideale sarebbe il collegamento tra il rudere e S’Ortu Mannu. Altro discorso analogo potrebbe essere un sentiero attrezzato con relative segnalazioni tra i resti della chiesa bizantina di Santu Jorgu ed il luogo paesaggistico di Santa Mariedda – Sa Furcona Manna con targhe riferite, oltre alla botanica, anche agli affioramenti minerari ed alle leggende dei tesori lasciati dai Bizantini sull’altopiano di Astia. Ambedue i percorsi potrebbero essere effettuati da anziani dotati di bici con motore, a noleggio. Ciò a prescindere, tutta la zona di Astia – Orbai è un mondo naturalistico a se stante, un eco-sistema dove potrebbero essere effettuate registrazioni di cambiamenti climatici ed osservazione notturna dell’universo, in quanto con poca illuminazione artificiale (esistono finanziamenti europei per l’istallazione di apposite centraline oltre a rete di collegamenti con il radio telescopio di Goni). Ho evidenziato l’importanza delle mode sportive (tipo diffusione degli itinerari escursionistici in mountain bike) per lanciare Monte Scorra, sede di uno splendido nuraghe incavato, quale zona di lancio deltaplani a vela o con motore. Ho parlato del giacimento villamassargese di grotte per speleologi e turisti oltre ai tesori archeologici esistenti. Ho accennato all’esempio di una scuola elementare d’Assemini che ha condotto i bambini al laboratorio archeologico di Mont’Essu. Ho ricordato Su Gorropu di Sirri (distante 8 km dalla sede della riunione), straordinario sito archeologico del 5.600 a.C. e della preziosa brocca in ceramica trovata in una grotta di Villamassargia. Ho parlato di Su Concai de Karongiu Acca dove i bimbi di Villamassargia andavano a prendere i gheppi (arcireddu) per addomesticarli e tenerli in casa. Ho elencato iniziative tese a favorire nuovo lavoro tra cui due: 1) Elisa Casumaro di 31 anni ha un caseificio e vende sul web (vedi wwworkers). Andrea Buonaguidi vive in Australia dal 2007 dove aiuta i connazionali a trovare lavoro a Sydney o Melburne (vedi melburne.it).
Dopo di ché ho aperto il dibattito.
b) Roberto Tallu ha parlato di sue esperienze, tra quali l’assistere ad uno stage di scavo archeologico nel meridione d’Italia ed il suo desistere dal diventare imprenditore causa l’alternarsi d’impedimenti burocratici.
c) Orietta Mura ha ricaricato la dose parlando di accanimenti burocratici su ogni iniziativa studiata per arricchire l’offerta didattica nelle scuole primarie.
d) Walter Secci ha evidenziato la necessità di una riforma scolastica vera, senza la quale nel Sulcis Iglesiente i giovani stenteranno a competere nelle università europee.
e) Salvatore Filia ha descritto l’esempio di un borgo medioevale italiano ove gli abitanti si prodigano per vivacizzare lo shopping turistico.
f) Erminio Meloni ex assessore provinciale ai lavori pubblici ha parlato dei progetti riguardanti i porti di Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Punta e Trettu, ma soprattutto del proprio progetto, presentato in tutte le sedi possibili, di una scuola universitaria internazionale di piloti civili e meccanici d’aerei, da crearsi nel Sud Ovest sardo.
g) La Dottoressa Elvira Usai ha evidenziato l’importanza di mettere in rete la necropoli neolitica di Locci Santus, non sufficientemente reclamizzata.
h) Anna Rita e Salvatore Cogoni hanno dimostrato, esponendo tappeti moderni, che anche le tessiture artigianali tradizionali hanno il dovere di eseguire le richieste dei designer moderni.
NB. Si ricorda che il Primo Maggio un trekking alle grotte di Tanit e Corongiu con partenza ore 8,30 che si concluderà con un pranzo.

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