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Portoscuso - Impianto Biofuel. Minoranza auspica referendum

Cronaca Locale
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"Il referendum cittadino proposto dall'opposizione consiliare di Portoscuso sulla realizzazione di un impianto di Biofuel nell'area industriale di Portovesme è la scelta più logica, l'unica strada percorribile per stabilire se realmente i cittadini di Portoscuso desiderano l'insediamento di questa nuova attività. Pur nel pieno rispetto dell'Ordine del giorno votato dalla maggioranza, con il quale si apre la stradaalla discussione sull'opera, occorre sottolineare che senza il coinvolgimento democratico della popolazione si corre il rischio di fare spazio a una decisione calata dall'alto".

Lo sostiene in un comunicato il consigliere regionale sulcitano di Fi Ignazio Locci. "Il timore, più che concreto, è che la disperazione o, molto più prosaicamente, la fame di lavoro che imperversa nel territorio spingano la popolazione ad accettare un'intrapresa economica decisamente rischiosa, capace di influire negativamente su una delle vere risorse del territorio: l'agricoltura. È proprio per questa disperazione che i cittadini sulcitani ignorano (senza colpa) tutti gli aspetti sfavorevoli che comportano le coltivazioni intensive di canne con annesso impianto per la produzione del Biofuel- scrive Locci- Ecco perché bisognerebbe illustrare alla cittadinanza a cosa realmente equivale tale attività industriale, evitando le quasi intimidazioni che certuni producono a danno dei cittadini sventolando lo spettro della disoccupazione. E magari si prenda a esempio l'impianto allestito nel Crescentino (Vercelli) dove l'investimento si è rivelato sia sconveniente da un punto di vista economico, sia ad alto impatto inquinante. In tale realtà, inoltre, la produzione di combustibile è addirittura insufficiente per remunerare i proprietari dei terreni su cui sono state avviate le coltivazioni di canna! Il consigliere azzurro sulcitano "E' ora di smetterla di prendersi gioco dei cittadini sulcitani facendo leva su disperazione e fame di lavoro ed è arrivato il momento di chiarire sia i vantaggi (che in questo particolare momento storico sono pressoché nulli) che gli svantaggi che comporta tale attività industriale. Un sano e costruttivo confronto, principio da salvaguardare. Ed è anche l'ora che il Governatore Francesco Pigliaru si esprima chiaramente sull'iniziativa industriale e sulla possibilità che la decisione passi per il referendum".

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