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Sant'Antioco. Incendio Maladroxia. Indagini in corso.una certezza: è doloso

Cronaca Locale
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Un grande catino scuro, ricoperto di cenere con alberi di ginepro, olivastro e arbusti di cisto, mirto e lentischio rinsecchiti e anneriti dal fumo è quanto rimane dell'area ricca di vegetazione che faceva corona al borgo marino di Maladroxia a Sant'Antioco che mani criminali hanno incendiato sabato notte. Sono ancora in corso le indagini e la quantificazione dei danni da parte delle guardie forestali per scoprire il criminale piromane che sabato notte ha acceso il cerino che ha messo a ferro e fuoco le colline intorno al borgo marino di Maladroxia, sulla costa di Sant'Antioco, mettendo a rischio anche la vita di centinaia di persone. Unica certezza è che il rogo sia stato doloso. <E stato sicuramente organizzato scientificamente – spiega Giulio Mereu della stazione forestale di Sant'Antioco - Per i modi e i tempi di esecuzione che hanno sfruttato il vento di maestrale che soffiava particolarmente impetuoso ed il buio della sera>. Il fuoco infatti partito da sud ovest ha interessando una vasta zona già presa di mira dai piromani negli anni scorsi. <Ha bruciato in pochi minuti un costone ed è stato subito in controllabile –racconta Marco Mocci, comandante dei barracelli- quando siamo arrivati sul posto le fiamme erano sulla collina da dove poi l'incendio ha preso diverse direzioni rendendo impossibile fermarlo per mancanza di piste utilizzabili>. Spente le fiamme rimane la rabbia per chi ha trasformato in cenere quasi 130 ettari di bassa ed alta macchia mediterranea. Insieme alla rabbia però trova posto anche la consapevolezza e la soddisfazione di chi, lavorando senza sosta per tutta la notte, ha impedito un disastro più grande e l'impegno da parte delle autorità di mettere in sicurezza tutta l'isola presentando alla Regione dei progetti per nuove fasce frangifuoco e ripristinare le vecchie. <Quando siamo giunti sul posto operavano già diverse squadre antincendio- dice Marco Cocco, funzionario dell'uffico tecnico provinciale dei Vigili del Fuoco che ha coordinato l'operazione di spegnimento – abbiamo consegnato una ricetrasmittente a tutti per la tracciabilità degli interventi. Un ringraziamento speciale va dato ai forestali, associazioni di protezione civile come l'Assosulcis, barracelli, vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, ai volontari e alle altre squadre antincendio giunte da diverse parti del circondario- conclude Marco Cocco- un riconoscimento speciale va anche al sindaco Locci che è rimasto al nostro fianco per tutta la notte mettendo disposizione funzionari comunali per le opportune indicazioni dei luoghi nonchè agli operatori economici e turistici, ai cittadini del borgo che hanno dimostrato una disponibilità e un aiuto encomiabile per superare l'emergenza>.

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