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Cronache della provincia del 9 giugno 2021

Cronaca Regionale
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Cronache della provincia del 9 giugno 2021

A Cagliari i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace, al termine di alcuni accertamenti hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il reato di evasione un 39enne residente a Selargius in località Su Planu, disoccupato con precedenti denunce a carico, in atto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Questi alle ore 23:25 di ieri, a seguito di un controllo eseguito dai carabinieri, non è stato rintracciato presso il proprio luogo di detenzione, cioè la casa che abita nel luogo di residenza. In relazione a questo è verosimile che vi saranno provvedimenti dell'autorità giudiziaria volti a sanzionare il mancato rispetto della misura a suo tempo impostagli.

A Quartu Sant'Elena durante la notte in Viale dell'Autonomia Regionale Sarda, per cause ancora in corso di accertamento, un’autovettura Peugeot 308, condotta da un ventunenne residente a Sinnai, disoccupato con precedenti denunce a carico, con a bordo tre suoi coetanei, due di Sinnai ed uno di San Nicolò Gerrei, è fuoriuscita dalla sede stradale andando a concludere la propria corsa contro il muro perimetrale di un’abitazione situata al civico 92. A seguito dell'evento i due ragazzi sono stati trasportati a bordo di un'ambulanza medicalizzata del 118, in codice rosso, non in pericolo di vita, presso il Pronto soccorso dell'Ospedale civile Brotzu di Cagliari, mentre gli altri due pure in codice rosso e non in pericolo di vita venivano condotti presso il Policlinico Universitario di Monserrato per gli accertamenti del caso. Dalle verifiche effettuate nell'immediatezza dei fatti dai carabinieri è risultato che l'automezzo era privo di copertura assicurativa e per questo è stato posto sotto sequestro amministrativo e affidato al padre convivente dell'autista. Verranno effettuati degli accertamenti per verificare se l'autista al momento dell'incidente fosse totalmente sobrio o meno.

A San Sperate, a seguito di una denuncia formalizzata dall’interessata, una 29enne residente nella cittadina del Medio Campidano, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per inosservanza di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, un 22enne di Birori, di fatto domiciliato a San Sperate, disoccupato con precedenti denunce a carico, poiché questi non aveva ottemperato al provvedimento del GIP di Cagliari che gli vietava di avvicinarsi alla donna e ai luoghi da questa frequentati. Si attendono ora i conseguenti provvedimenti dell'autorità giudiziaria che è stata informata di tale avvenimento. Esiste una progressività cautelare a tal proposito e l’afflittività aumenta in proporzione all’indisciplina e all’inaffidabilità del destinatario della misura. Persistere in atteggiamenti anche lontanamente persecutori può in breve tempo condurre al carcere.


A Sinnai i carabinieri della Stazione cittadina, a conclusione di un'attività di indagine successiva all’aggressione subita nella locale Via Roma il 27 aprile scorso da un autista di autobus di linea dell'Azienda Regionale Sarda Trasporti (ARST), hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un 24enne del luogo, disoccupato con precedenti denunce a carico, noto ai carabinieri per vicende pregresse. A seguito di un'attenta visione e analisi dei filmati acquisiti dalle videocamere installate sul mezzo pubblico, è stato possibile raccogliere nei confronti della persona denunciata inequivocabili elementi di reità, quale materiale esecutore dell'aggressione in danno del conducente del mezzo pubblico. Nei confronti della persona deferita all'autorità giudiziaria è stato ipotizzato il reato di interruzione di pubblico servizio, tentato furto, danneggiamento, violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e omissione di soccorso. Non è stato troppo difficile identificare l'autore dell'aggressione in quanto ben conosciuto dai carabinieri che hanno visionato i filmati. Quella mattina sull’autobus l’obliteratrice era in panne e il conducente controllava a vista i biglietti degli utenti man mano che questi salivano a bordo. Quel giovane aveva esibito un biglietto per due corse con due timbri, era già stato del tutto utilizzato, e lui e la ragazza che lo accompagnava non avrebbero potuto salire a bordo. Ne nasceva una polemica tanto che il conducente decideva di scendere dal mezzo pubblico per chiamare i carabinieri al 112. Il ragazzo a quel punto gli strappava il telefonino di mano e si dava alla fuga. Ma veniva raggiunto dopo pochi metri. Gettava allora per terra lo smartphone frantumandolo. Il dipendente dell’ARST si inchinava per raccoglierlo e veniva colpito da un pugno al volto che gli spaccava gli occhiali e lo feriva all’arcata sopraccigliare sinistra. Un brutto evento che ha avuto però un’immediata risposta dei carabinieri. Il denunciato ha collezionato una serie di reati del tutto sproporzionata rispetto all’obbiettivo di scroccare una corsa su un autobus di linea e rischia ora una pesante condanna.

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