NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
04
Sun, Dec
59 Nuovi articoli

Monumenti Aperti. Dieci i Comuni che aprono i propri scrigni nel terzo weekend di Monumenti Aperti

Eventi Manifestazioni
Aspetto
Condividi

 

 Sabato e domenica 14-15 Maggio saranno dieci i Comuni coinvolti da nord a sud dell’Isola con 141 monumenti aperti fra siti archeologici di grande interesse scientifico, monumenti religiosi e civili, aree naturali uniche al mondo.

I comuni di questa terza settimana saranno Arbus, Bosa, Cagliari, Guspini, Lunamatrona, Ozieri, Padria, San Giovanni Suergiu, Sennori, Serramanna.

Si preannuncia dunque un week end particolarmente interessante anche per la presenza di Cagliari dove la storia di Monumenti Aperti, vent’anni fa, ebbe inizio. E naturalmente il capoluogo sardo offrirà ai tanti visitatori attesi un vasto programma di spettacoli, musiche e appuntamenti per grandi e piccoli che arricchiranno le visite agli 81 monumenti.
Per la prima volta ci sarà la partecipazione del piccolo Comune di Lunamatrona. Appena duemila abitanti ma un territorio ricco di storia antichissima testimoniata dalla presenza di tombe dei giganti prenuragiche e nuraghi.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30.
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso

Il programma completo e tutte le informazioni sui monumenti e sulle attività dei singoli Comuni aderenti sono consultabili nei pieghevoli in distribuzione e sul nuovo sito della manifestazione www.monumentiaperti.com

Cosa visitare nei singoli comuni

San Giovanni Suergiu. Sono 7 i siti visitabili sabato 14 e domenica 15 maggio


Il comune di San Giovanni Suergiu grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’impegno dei volontari apre al pubblico 7 tra le sue bellezze storiche ed ambientali.

Sono visitabili: la Necropoli di Is Loccis Santus con le sue 13 sepolture a Domus de Janas; i Medaus: agglomerati che si trovano in tutto il territorio di San Giovanni Suergiu che in genere prendono il nome dalla famiglia insediatasi per prima, S’arruga de Sa Cresia Beccia e Chiesa Romanica San Giovanni (Via Garibaldi): in quella che era la via del centro del paese si potranno rivivere momenti passati attraverso le usanze e le abitudini del “vicinato” e vedere i resti di quella che fino al 1935 era la parrocchiale, le cui segnalazioni risalgono a 1341. L’antico borgo di Palmas Vecchio dove si può ammirare il Murales rappresentante uno stralcio di vita realizzato dall’artista locale Gianni Loi come dono alla comunità per il 50° anniversario della nascita del paese. Infine il Nuraghe Candelargiu, uno dei più imponenti complessi nuragici del territorio; il “belvedere” di Matzaccara, e le Saline, una delle più importanti case naturali per i fenicotteri.

EVENTI COLLATERALI
Numerose le iniziative collaterali realizzate grazie alle associazioni presenti sul territorio renderanno ancora più godibile per i visitatori di tutte le età la due giorni di Monumenti Aperti. Segnaliamo una esposizione di paramenti sacri e di oggetti sacri e una di documenti d’ archivio, delle visite guidate al sito di Matzaccara oltre ad infornate di pane e dolci sardi

GUSTA LA CITTÀ
San Giovanni Suergiu aderisce a Gusta la città un progetto grazie al quale molte attività ricettive e di ristorazione aprono nelle giornate di Monumenti Aperti per rendere più piacevole e apprezzabile la manifestazione.

^^^^^^^^^^^^^^
Arbus e Guspini. Sono 16 i siti visitabili sabato 14 e domenica 15 maggio


Grazie alla volontà delle amministrazioni comunali i comuni di Arbus e Guspini, aprono complessivamente 16 beni culturali, archeologici ed architettonici al pubblico.

ARBUS

Il Sindaco Antonio Ecca e il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Michele Schirru sottolineano come investire sulla Cultura e sulla Storia del nostro territorio, significa aderire ad importanti manifestazioni come “Monumenti Aperti”, valorizzando le bellezze dell’Arburese. Due giorni di racconto e riflessione su un passato importante, che possa, a partire da queste iniziative prospettare un futuro di crescita attraverso la valorizzazione culturale, storica e naturalistica del territorio.

Le due novità sono l’Ex ospedale a Ingurtosu che fu costruito tra il 1901 e il 1902 e ampliato nel 1907 completandolo con gli alloggi per il medico, il farmacista e l’ostetrica. Era dotato di apparecchiature avanzate e specializzato nella cura delle malattie proprie del lavoro minerario. Costituiva un importante presidio sanitario, non solo per i dipendenti, ma anche per la popolazione dei centri vicini; e la Piazza San Lussorio dove è presente un sito archeologico pluristratificato, composto da edificio termale e necropoli d’età romana imperiale, seguiti da un cimitero e una chiesa di età spagnola, risalenti almeno al XVII secolo.

Sono visitabili la Chiese di San Sebastiano di cui si hanno notizie già dal 1450, la Chiesa di Santa Barbara di Ingurtosu, la Pinacoteca Florissera Vinci, ospitata in un’abitazione risalente al primo decennio del 1900 e il Museo del Coltello che ospita pezzi della tradizione sarda (con il tipico coltello dei pastori “Arburesa”) risalenti fino al 1500, e pezzi unici dei più importanti coltellinai sardi.
Infine alcuni monumenti sono visitabili sono esternamente: il Montegranatico, l’Ex Municipio, e a Ingurtosu il Pozzo Gal, il Palazzo della Direzione e la Laveria Brassey di Naracauli.

GUSPINI

Il Sindaco Giuseppe Defanti mette in risalto come Guspini si offre ai visitatori attraverso i suoi monumenti più rappresentativi in occasione della manifestazione “Monumenti Aperti” e come rappresentante dei miei concittadini, ho il piacere e l’onore di invitarvi a scoprire o riscoprire alcuni dei monumenti che caratterizzano la cittadina.

Sono due le novità per questa seconda partecipazione di Guspini a Monumenti aperti: i Basalti Colonnari, un monumento naturalistico costituito da una parete di prismi basaltici verticali, situato nella collina di Cuccureddu ‘e Zeppara all’interno del centro abitato e l’Area Archeologica Neapolis ubicata in prossimità del complesso lagunare formato dagli stagni di Marceddì, San Giovanni e Santa Maria, nella parte meridionale del Golfo di Oristano. L’area fu occupata dal Neolitico recente, ma sono presenti importanti attestazioni anche del Bronzo Tardo e dell’Età Romana Repubblicana.
Sono visitabili inoltre le Domus di Guspini una serie di edifici storici e case campidanesi, che offrono la possibilità di conoscere, attraverso l’architettura, gli arredi e le suppellettili, la vita rurale e sociale degli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento: il Monte Tempo, la Casa Murgia e il Mulino Garau; la piccola chiesa di Santa Maria di Malta che risale all’XI-XII secolo e il Palazzo municipale.

GUSTA LA CITTÀ
Guspini aderisce a Gusta la città un progetto grazie al quale molte attività ricettive e di ristorazione aprono nelle giornate di Monumenti Aperti per rendere più piacevole e apprezzabile la manifestazione.

EVENTI COLLATERALI
Nei comuni di Arbus e San Gavino sono previste alcune iniziative collaterali realizzate grazie alle associazioni presenti renderanno ancora più godibile per i visitatori di tutte le età la due giorni di Monumenti Aperti tra cui esibizioni musicali, mostre, degustazioni e laboratori

^^^^^^^^^^^^^^
Lunamatrona. Apre 5 monumenti del suo patrimonio artistico e culturale sabato 14 e domenica 15 maggio aderendo per la prima volta alla manifestazione.

Per questa sua prima partecipazione a Monumenti aperti il comune di Lunamatrona grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’impegno dei volontari apre al pubblico 5 beni culturali.

Il Sindaco Alessandro Merici e il Vice Sindaco Carla Melis sottolineano la volontà di non perdere un’opportunità così importante per il paese. Una grande vetrina culturale che offre al turista la possibilità di ammirare le bellezze di cui è ricco il territorio. Grazie alla volontaria collaborazione dei ragazzi e docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado di Lunamatrona e agli studenti residenti che frequentano le scuole superiori, presentiamo, a quanti vorranno trascorrere una giornata all’insegna della cultura, un patrimonio artistico e culturale che il nostro paese gelosamente conserva e merita di essere visto.

Questi i 5 monumenti: la Chiesa di San Sebastiano che faceva parte già dal XVII secolo del centro abitato e l’iscrizione presente sulla campana, tuttora funzionante, posta nel campanile a vela, testimonia la sua esistenza sin dal 1603; la Chiesa di San Giovanni Battista che risale al XVI secolo ed è edificata su una precedente chiesetta dedicata al santo, inaugurata nel 1630 in stile tardogotico a crociera ad unica navata e la Chiesa di Santa Maria realizzata in stile tardo-romanico fu la prima parrocchia di Lunamatrona e rimase tale fino al 1630. Gli altri due siti visitabili sono Museo D.E.A. Luna che sorge in un edificio risalente ai primi anni del XX sec. e che un tempo ospitava il municipio. Attualmente vi trova posto l’esposizione permanente dal titolo “C’era una svolta”, incentrata sul passaggio alla modernità di una piccola comunità della Sardegna negli anni sessanta e gli oggetti in mostra sono stati tutti donati o prestati dalla cittadinanza. Infine la Tomba dei giganti di Su cuaddu ‘e Nixias: un raro esempio di tomba di giganti con stele centinata nel centro-sud dell’isola.
GUSTA LA CITTÀ
Lunamatrona aderisce a Gusta la città un progetto grazie al quale molte attività ricettive e di ristorazione aprono nelle giornate di Monumenti Aperti per rendere più piacevole e apprezzabile la manifestazione.
EVENTI COLLATERALI
Nei giorni di Monumenti aperti si celebra la Festa di Sant’Isidoro con una processione del simulacro del Santo, portato a spalla dai Confraternita dello Spirito Santo, preceduta dai mezzi agricoli addobbati a festa e dal Gruppo Folk Lunamatrona; la processione si snoda presso le vie del centro verso le campagne per la benedizione delle stesse.

^^^^^^^^^^^^^^

Padria. Sono 10 i siti visitabili sabato 14 e domenica 15 maggio

Per questa sua terza partecipazione a Monumenti aperti il comune di Padria, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’impegno dei volontari, apre al pubblico 10 beni culturali.

Il Sindaco Antonio Sale e l’Assessore alla cultura Giovanna Scanu sottolineano che si tratta di una straordinaria occasione che ci permette di rafforzare l’opera di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio archeologico ed artistico e soprattutto di coinvolgere la comunità e i nostri ragazzi. Visto il successo ottenuto nelle precedenti edizioni, siamo più che mai convinti che la qualità di tali eventi e l’interesse dimostrato dai tanti visitatori costituisca un elemento fondamentale nella valutazione delle scelte da fare nella programmazione delle attività culturali.

Sono 10 i beni culturali visitabili e la novità è il Nuraghe Longu ubicato nell’immediata periferia del centro abitato (a circa 1 km); si presenta un buono stato di conservazione con la tholos intatta e un bel paramento murario in conci poligonali basaltici di media pezzatura disposti a filari più o meno regolari.

Si conferma l’apertura del Convento Francescano e della Chiesa di Santa Maria degli Angeli con una interessante esposizione di argenti, paramenti e arredi sacri. Sono visitabili anche la Chiesa di San Giuseppe, la Parrocchiale di Santa Giulia realizzata in stile gotico-aragonese e l’Oratorio e Chiesa di Santa Croce.
Di sicuro interesse il Museo Civico Archeologico con una ricca collezione nata attraverso scavi e raccolte, si una gran quantità di materiale fittile di età prenuragica, punica e romana ed un’ampia varietà dei più significativi materiali provenienti dal villaggio preistorico di San Giuseppe; la Casa Piras al cui interno si possono apprezzare gli arredi originali. Infine ubicato sul colle di San Paolo si trova il Complesso Archeologico di Palattu la cui frequentazione risale all’età nuragica con continuità in età fenicio-punica, in età romana, medievale e post medievale.

GUSTA LA CITTÀ
Padria aderisce a Gusta la città un progetto grazie al quale molte attività ricettive e di ristorazione aprono nelle giornate di Monumenti Aperti per rendere più piacevole e apprezzabile la manifestazione.

EVENTI COLLATERALI
Numerose le iniziative collaterali realizzate grazie alle associazioni presenti renderanno ancora più godibile per i visitatori di tutte le età la due giorni di Monumenti Aperti tra cui l’apertura del vecchio BAR AMSICORA con un allestimento originale del tipico “zilleri” della prima metà del ‘900; e la possibilità di fare un giro tra i monumenti su un’originale carrozza dell’ 800. Inoltre Domenica Pedalando tra i monumenti, un tour in bicicletta alla scoperta di Padria e poi la Fusione sotto le stelle a cura dell’Associazione culturale storico – archeologica Sulle tracce di Dan.

^^^^^^^^^^^^^^
Bosa. Uno dei borghi più belli d’Italia apre 14 monumenti del suo patrimonio artistico e culturale


Per questa sua settima partecipazione a Monumenti aperti Bosa grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’impegno dei volontari apre al pubblico 14 beni culturali

Nei saluti il Sindaco Luigi Mastino sottolinea come il progetto Monumenti Aperti è una delle esemplificazioni più significative del nuovo modello di scuola che pone al centro dell’azione e educativa e formativa l’alunno. Per alcuni giorni gli studenti possono infatti confrontarsi in una esperienza da adulti, simile a quella lavorativa, in cui attivano e mettono in campo le competenze acquisite: linguistiche, storiche, culturali, estetiche, relazionali e comunicative; “mobilizzano” conoscenze, abilità, atteggiamenti, risorse personali. Sono loro i protagonisti che – fuori dalle aule scolastiche – si misurano con la realtà, in contesti diversi e stimolanti.

Sono 14 i monumenti che Bosa, borgo dalle caratteristiche uniche, propone alle visite. Le Conce Quartiere e Museo che si vede giungendo in città e colpisce per la lunga fila di strutture modulari e che si specchia nelle acque del fiume Temo. L’antico Canto a Tragiu, il canto a più voci di tradizione orale di Bosa. La Cattedrale della Beata Vergine Immacolata con i Dipinti, le chiese del Rosario, quella di Santa Croce, e la Chiesa di Regnos Altos che sorge nel cortile del Castello dei Malaspina. La Pinacoteca Antonio Atza dedicata ad uno dei più grandi protagonisti dell’arte visiva sarda della seconda metà del Novecento. La Pinacoteca Melkiorre Melis che si trova al terzo piano del museo Casa Deriu. Infine la Biblioteca e Archivio Storico e la Sede della Società Operaia con la collezione di Emilio Scherer.

GUSTA LA CITTÀ
Bosa aderisce a Gusta la città un progetto grazie al quale molte attività ricettive e di ristorazione aprono nelle giornate di Monumenti Aperti per rendere più piacevole e apprezzabile la manifestazione.

EVENTI COLLATERALI
Nel Museo Casa Deriu dalle ore 11.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle ore 20.00 sarà allestito un Laboratorio e mostra del Filet di Bosa.

INFORMAZIONI UTILI
I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Per richiedere informazioni si può inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare i siti www.comune.bosa.or.it | www.bosaonline.com e www.sardegnagrandieventi.it
Un Info Point è allestito presso Casa Deriu nel Corso Vittorio Emanuele - tel 0785 377043

Nelle 2 giornate saranno attivi: il trenino turistico partenza angolo Piazza Monumento, Chiesa del Carmelo, San Giovanni, Castello Malaspina, Convento Cappuccini, Chiesa Bosa Marina, le Conce, chiesa San Pietro, Cattedrale e corso Vittorio Emanuele. Orari di partenza: 10.30 - 11.30 - 12.30 e nel pomeriggio 16.00 - 17.00 - 18.00 - 19.00.
Il battello: un’ora di escursione lungo il fiume Temo con partenza dalla banchina vicino al Ponte Vecchio.

^^^^^^^^^^^^^^^^^

Ozieri. Sono 20 i siti che Ozieri visitabili sabato 14 e domenica 15 maggio

Per questa sua terza partecipazione a Monumenti aperti il comune di Ozieri grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e all’impegno dei volontari apre al pubblico 20 beni culturali.

L‘Assessore alla cultura Giuseppina Sanna sottolinea come la manifestazione è un’occasione fondamentale per Ozieri, che promuove e si riappropria di numerosi siti archeologici, beni culturali e artistici, avvalendosi della preziosa collaborazione di cittadini,scuole e associazioni culturali con la finalità di rafforzare il senso di appartenenza alla Comunità. L’iniziativa è quindi un’opportunità formativa e divulgativa importante, che favorisce una piena e diretta conoscenza delle ricchezze archeologiche e architettoniche, volta alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

Tra i monumenti da visitare segnaliamo i nuovi siti: Palazzo Costi, recentemente restaurato e restituito all’antico splendore, il Cimitero Monumentale museo all’aperto della scultura sarda della fine dell’Ottocento e degli inizi del Novecentocon opere di Giuseppe Sartorio, Andrea Usai e degli ozieresi Francesco Ciusa, Pinuccio Sciola, Gavino Tilocca ed Efisio Pisano e Casa Bellu “Su foghile de Corralzu”: un’ antica casa ozierese che i registri del catasto del 1870 segnalano già esistente in quell’anno, ma che potrebbe trattarsi di una struttura ancora più antica.

La Cattedrale di Sant’Antioco di Bisarcio, uno dei maggiori esempi di romanico in Sardegna; la Cattedrale dell’Immacolata e il campanile che fu progettata da Gaetano Cima e conserva una serie di ritratti vescovili, dipinti di Marghinotti, Ghisaura e Boasso, sculture di F. Salvi, G. Galimberti; la Chiesetta di San Nicola e la Chiesa e Centro Culturale San Francesco.
Gli altri siti sono il Prometeo realizzato negli anni settanta da Aligi Sassu che volle onorare le sue origini sarde, donando alla città di Ozieri un grande affresco che riprende un tema caro al pittore; Palazzo Borgia, il palazzo di Corte che fu costruito intorno al 1600 inglobando parti del Castello di Corte del XIV sec; Pont’ Ezzu uno dei maggiori e meglio conservati ponti romani della Sardegna; il Nuraghe Sa mandra e sa Jua, la Grotta di San Michele che si trova nel centro abitato di Ozieri, la Fontana Grixoni, le Carceri Borgia e cella d’ìsolamento che sorgono in quella che fu l’acropoli medioevale.
Grande attenzione all’apertura degli spazi museali: la Pinacoteca Cittadina “G. Altana” allestita presso la ex centrale elettrica, il Civico Museo Archeologico ed “Alle Clarisse” dedicato all’archeologia del territorio ozierese; il Museo del Cavallo; il Museo Diocesano di Arte Sacra che ospita tra le altre due opere del pittore noto come il Maestro di Ozieri: il retablo di Nostra Signora di Loreto e il Discendimento dalla croce; il Centro di Documentazione della Letteratura Sarda nato per creare un archivio per le opere letterarie della Sardegna e infine il Museo dell’Arte Molitoria, il primo in Sardegna dedicato a questa attività.

GUSTA LA CITTÀ
Ozieri aderisce a Gusta la città un progetto grazie al quale molte attività ricettive e di ristorazione aprono nelle giornate di Monumenti Aperti per rendere più piacevole e apprezzabile la manifestazione.

EVENTI COLLATERALI
Numerose le iniziative collaterali realizzate grazie alle associazioni presenti renderanno ancora più godibile per i visitatori di tutte le età la due giorni di Monumenti Aperti. Saranno visitabili numerose mostre: mostre fotografiche, presentazioni di libri, esibizioni canore, esposizioni artigianali e di oggetti tradizionali, trekking urbano e, in particolare, la prima mostra personale organizzata in Sardegna del giovane, ma già noto artista a livello internazionale, Jacopo Scassellati.

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità