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Sat19052012

Ultimo aggiornamento11:26:27 AM GMT

CIA SARDEGNA. CONVEGNO MARTEDI' 26 LUGLIO

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La crisi nelle campagne sarde non accenna a diminuire anzi si accentua in modo pesantissimo creando un senso generale di mortificazione dovuto all’assenza di risultati tangibili dopo le grandi mobilitazioni del 2010. Per queste ragioni la CIA SARDEGNA ha indetto per MARTEDI’ 26 LUGLIO PROSSIMO ALLE ORE 10.00 presso L’HOTEL MEDITERRANEO DI CAGLIARI -  Viale Colombo – una Manifestazione, sotto forma di Convegno,  per denunciare la gravità della situazione. La Manifestazione sarà introdotta dal Presidente Regionale MARTINO SCANU e conclusa dal Presidente Nazionale GIUSEPPE POLITI, all’iniziativa sono stati invitati a partecipare il Presidente della Giunta Regionale UGO CAPPELLACCI, l’Assessore dell’Agricoltura MARIANO CONTU ed i Rappresentanti delle forze politiche. Il prezzo del latte non da segnali di ripresa, l’indebitamento delle aziende agricole in Sardegna ha raggiunto gli 800 milioni di euro mentre sul PSR rimangono tuttora da spendere 120 milioni di euro che se non utilizzati entro l’anno la Sardegna rischia di perdere.

La Legge Regionale n. 15 del dicembre scorso, inutile e dannosa come da noi a suo tempo definita, non ha prodotto alcun risultato. La grande parte delle risorse, in essa stanziate, risulta non spesa e tanto meno abbiamo riscontrato miglioramenti apprezzabili del prezzo nel latte ovino. La crisi non risparmia alcun settore, dal cerealicolo alle ortive falcidiate dal crollo delle vendite in seguito alla crisi di mercato dovuta ad Escherichia Coli. Per l’agricoltura non ci sono prospettive. Le aziende fanno i conti con onerosi costi produttivi, contributivi e burocratici a fronte di prezzi pagati ai produttori non remunerativi. La Regione Sardegna ingiunge a circa 5.000 agricoltori di restituire, entro novembre,  a causa della mancata notifica in sede Comunitaria della Legge 44,  30 milioni di  euro per oneri  percepiti in abbattimento interessi. Il Governo nazionale sospende la riscossione delle multe sulle quote latte ad alcuni allevatori del nord che non hanno rispettato le regole. In Sardegna per una inadempienza delle Istituzioni a pagare sono i produttori mentre a livello nazionale per una inadempienza di alcune aziende privilegiate del nord a pagare sarà la collettività. Due pesi e due misure inaccettabili. La Manovra Economica del Governo Nazionale,  fatta solo di tagli indiscriminati, non affronta i problemi dell’agricoltura e non vi è traccia di provvedimenti strutturali che possano garantirne una ripresa dello sviluppo. La Manovra Economica non affronta i problemi dell’agricoltura e l’imprenditoria agricola ne esce mortificata e per questa ragione si allontana la possibilità per il comparto di dare il proprio contributo per rilanciare la ripresa dell’economia e  del  Paese. Con l’iniziativa si intende rilanciare l’impegno e la mobilitazione per ottenere interventi oggi indispensabili per la stessa sopravvivenza delle imprese agricole sarde.

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