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Sat19052012

Ultimo aggiornamento11:26:27 AM GMT

REGIONE. TAR AZZERA LA GIUNTA. "MANCATO RISPETTO QUOTE ROSA"

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Un nuovo terremoto scuote la politica regionale. Dopo il clamore dell'uscita dal Pdl del presidente Cappellacci, il Tar dichiara che la Giunta è illegittima: la sua composizione non rispetta le "quote rosa". L'annuncio in Consiglio regionale da parte di Giulio Steri, Udc. Il ricorso era stato presentato dalle donne in opposizione, guidate da Francesca Barracciu. Anche in Sardegna il Tar conferma l'orientamento che, nel Lazio, ha di recente determinato l'azzeramento della Giunta comunale di Roma. Il Tar di Cagliari ha azzerato la Giunta regionale: le donne non sono rappresentate.

Dopo il terremoto che ha colpito il Comune di Roma, adesso tocca al Governo della Regione sarda. L'annuncio è stato dato in Consiglio da Giulio Steri, in quota Udc. Le promotrici del ricorso al Tar contro l'esecutivo erano state guidate dal consigliere del Pd Francesca Barracciu. C'erano anche il consigliere regionale dei Rosso Mori Claudia Zuncheddu, le deputate del Pd Amalia Schirru e Caterina Pes, l'assessore della Provincia di Cagliari Lalla Pulga, il presidente dell'assemblea del Pd Valentina Sanna, il sindaco di Sadali Romina Mura e le rappresentanti di numerose associazioni. I MOTIVI «Non è una battaglia solo delle donne e tanto meno per le quote rosa», disse all'atto della presentazione del ricorso Francesca Barracciu, «ma una lotta per la qualità della democrazia e per la parità di genere che interessa l'intera società. Nonostante le difficoltà, sono ottimista sugli esiti del ricorso, come farebbe pensare la recente sentenza del Tar della Puglia che afferma il carattere immediatamente prescrittivo dell'articolo 51 della Costituzione». Claudia Zuncheddu parlò di emergenza democratica e crisi del sistema politico: «La mancanza delle donne significa che il 50 per cento della società civile non è rappresentata e il tavolo a due gambe non può reggere». Ancora: «Il ricorso al Tar», sottolineò Amalia Schirru, «è anche il frutto di una stanchezza che noi donne sentiamo con la crisi istituzionale in Sardegna culminata con la presenza di soli uomini nella nuova Giunta. La politica non può fare a meno del capitale umano rappresentato dalle donne e penso che, per portare avanti questa battaglia, si possano coinvolgere anche quei partiti che fanno parte della maggioranza». FONTE UNIONE SARDA ON LINE

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