Hanno avuto avvio questa mattina dopo lunghi anni di attesa, le bonifiche nelle aree ex Sardamag di Sant'Antioco. Questa mattina una squadra di operai Igea si è insediata nelle terre ex Sardamag per mettere giù i primi tasselli per l’avvio del cantiere e tra domani e lunedì
Hanno avuto avvio questa mattina dopo lunghi anni di attesa, le bonifiche nelle aree ex Sardamag di Sant'Antioco. Questa mattina una squadra di operai Igea si è insediata nelle terre ex Sardamag per mettere giù i primi tasselli per l’avvio del cantiere e tra domani e lunedì partiranno definitivamente i lavori. Adesso c’è solo da augurarsi che le operazioni procedano spedite e non ci siano intoppi di alcun tipo. Le risorse sono a disposizione da anni, sono sufficienti per risanare l’intera area in questione e non sono ammessi ostacoli. "burocrazia battuta. Dopo anni di interminabile attesa- afferma il consigliere di forza Italia di Sant'Antioco Ignazio Locci- prendono avvio finalmente le operazioni di risanamento nelle aree ex Sardamag di Sant’Antioco, affidate a Igea spa". Ci sono voluti anni e anni di pazienza, sit-in, proteste accorate, sollecitazione da parte della comunità antiochense e dei sindaci a partire da Virginio Locci passando per Eusebio Baghino e finire con Mario Corongiu. Incontri e tonnellate di rassicurazioni fornite a più riprese dall’amministrazione regionale per raggiungere quello che a buon diritto può essere definito un traguardo storico " oggi festeggiamo una vittoria di tutti, soprattutto dei cittadini- continua Locci- Con le bonifiche, che partono per Sant’Antioco nonché per l’intero territorio, inizia una nuova pagina. Dobbiamo guardare con fiducia a questa nuova fase, consapevoli che l’impegno di tutti ha prodotto i suoi frutti. Adesso si può concretamente programmare il rilancio dell’isola in chiave turistica mettendo in conto quelle aree, da sempre considerate determinanti a tale scopo". Per il futuro economico e turistico di Sant'Antioco si può dire che finalemente qualcosa si muove, insomma, in questo scenario di desolazione segnato da progetti di rilancio mancati e da una burocrazia incancrenita capace di divorare tutti i buoni propositi. La speranza è che le bonifiche diventino realmente le fondamenta su cui costruire il nostro futuro e, dunque, che i progetti del Piano Sulcis destinati all’isola prendano avvio quanto prima.