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Sant'Antioco. Nasce comitato “Per Sant’Antioco”: Una scelta per il futuro

Politica Locale
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Nasce Comitato "Per Sant'Antioco"-  Nasce allo scopo di proporre una rimodulazione degli investimenti previsti nell’attuale “Piano straordinario per il Sulcis” quale strumento atto a fronteggiare l’attuale crisi ed a favorire il rilancio e lo sviluppo dell’intero territorio.
All’interno del comitato sono presenti ingegneri ed architetti che daranno il loro contributo in merito agli aspetti tecnico-scientifici relativi alle infrastrutture attualmente previste dal Piano Sulcis, in particolare sul nuovo collegamento dell’istmo all'isola di Sant’Antioco, oltre alla presentazione di valide proposte atte a colmare l'attuale totale assenza di investimenti per il lungomare di Sant'Antioco, il cosiddetto Waterfront, ovvero il completamento infrastrutturale di tutto il nostro lungomare a partire dal Lungomare Caduti di Nassiriya fino alla attuale zona cantieristica. Sono 2 km di costa, con una facciata che in tanti ci invidiano per le sue potenzialità e che a nostro avviso dovrebbe essere il principale biglietto da visita di Sant'Antioco nel mondo.
Al comitato aderiscono anche importanti esponenti dell’imprenditoria nautica e cantieristica locale, nonché profondi conoscitori della materia dal punto di vista tecnico ed economico del territorio, un’associazione portatrice di interessi collettivi, oltre a liberi professionisti, imprenditori, artigiani e cittadini di Sant’Antioco che hanno particolarmente a cuore le opportunità che il Piano Sulcis potrebbe offrire e che, per questo motivo, ne hanno seguito in maniera precisa e puntuale le vicende dal punto di vista politico ed amministrativo.
Gli scopi del Comitato
"Scopo di questo Comitato. si legge nel documento, é di riuscire a ottenere la ridistribuzione dei finanziamenti del Piano Sulcis, senza peraltro rischiare di perderne neppure un centesimo, evidenziando le lacune del Master Plan in relazione alle esigenze di Sant’Antioco e del territorio circostante, con particolare riferimento all’inutilità dell’opera “Ponte Alto”, ritenuta dai membri di questo comitato come un inspiegabile spreco di denaro pubblico che non risponde in alcun modo alle esigenze di rinascita economica del territorio, non rispettando palesemente l’esigenza, a più riprese dichiarata, di creare le condizioni per lo sviluppo della nautica nel nostro paese.
L’azione del Comitato sarà dunque tesa a coagulare il maggior numero di consensi, sviluppando
una doverosa e rigorosa informazione sulle tematiche riguardanti prima di tutto Sant’Antioco in modo da indurre la R.A.S., in primo luogo il Presidente Pigliaru, a prendere responsabilmente atto che la soluzione “Ponte Alto” e connessa circonvallazione, non solo comportano un deprecabile spreco di risorse finanziarie, ma non servono nemmeno, oggettivamente, a creare la benché minima opportunità per lo sviluppo del turismo a Sant’Antioco e a gettare le basi necessarie perchè la nostra isola possa
generare sviluppo attraverso le sue note peculiarità. Non si può sottovalutare il fatto che la Sardegna e il resto del Paese attraversano da diversi anni una difficilissima crisi economica e finanziaria, che ha determinato pesantissimi agli nei settori della sanità, della pubblica istruzione, dei servizi sociali e una diffusa disoccupazione, per cui si rende più che mai necessario un utilizzo delle risorse
per la costruzione non di inutili, costose mega opere, ma per creare le migliori condizione
economiche e sociali nei territori. L'obiettivo da perseguire con l’appoggio di tutta la popolazione é quello di fare in modo che vengano rimodulati, nel modo più oculato possibile, gli interventi
previsti nel piano Sulcis, per fare fronte alla crisi economica che ormai imperversa da troppo tempo nel nostro territorio.
Il Comitato, pertanto, invita tutti i cittadini, le associazioni, i gruppi politici, a prescindere
dalle appartenenze a destra, a sinistra o al centro, a dare la loro convinta adesione scritta perché solo uniti si possono vincere battaglie importanti come questa, decisiva per le sorti del nostro paese.
Non lasciamo che siano altri a operare scelte che ci riguardano direttamente. Tutti i cittadini che vogliono far parte del presente comitato potranno sottoscrivere regolare partecipazione e saranno i benvenuti. Diventiamo noi attori delle scelte che interessano il nostro futuro".

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