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Elezioni Carbonia. I programmi. Francesco Cicilloni: «Il futuro della città? “Dipende da noi”» (Di Giovanni Di Pasquale)

Politica Locale
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La proposta di Francesco Cicilloni è senza dubbio una delle più coraggiose. Consigliere comunale uscente eletto nelle liste del PD, dal partito del sindaco Casti è stato espulso, dopo il voto contrario al bilancio del 2015 e le critiche feroci all’azione politica della maggioranza, insieme agli allora compagni di partito Ignazio Cuccu e Luisa Poggi. In prossimità delle elezioni comunali ha deciso di non seguire il destino dei due compagni di viaggio e di presentarsi a capo di una lista, “Dipende da noi”, per la competizione più importante, l’elezione diretta del sindaco. Il suo tentativo, in assenza di sondaggi dotati di credibilità scientifica, non potendosi dare affidabilità a numeri e percentuali diffusi da apprendisti stregoni e cialtroni patentati nei social network, potrebbe configurare la grande sorpresa della tornata del 2016. Il programma di “Dipende da noi” è ricco di proposte, anche per certi versi innovative, sicuramente assai dettagliate. Soprattutto quando il candidato affronta tematiche come l’abbattimento delle barriere architettoniche, si profonde in dettagli tecnici che mostrano un’indiscutibile conoscenza della materia, sua o comunque del suo staff: il che, in tempi di tuttologia spesso affidata a qualche lettura su dubbie fonti del web, non guasta affatto. Nonostante la sua vicinanza alle frange anti-renziane uscite più o meno recentemente dal Partito Democratico, Cicilloni e suoi ci tengono a presentarsi come “civici” a denominazione di origine controllata: «La nostra è una lista indipendente, libera dal condizionamento dei partiti, degli apparati o dei direttori, aperta al contributo fattivo della cittadinanza. Da questa crisi, si può uscire con politiche razionali e votate all'interesse comune, in una cornice dove assume particolare importanza il recupero di un senso di comunità, drasticamente compromesso dalla recente esperienza amministrativa».
Primo punto: il lavoro. Qui Cicilloni mette subito in chiaro che per favorire la ripresa, un’amministrazione comunale può attivare azioni in campo sociale, economico e amministrativo, finalizzate a innescare circuiti positivi: «Ci impegniamo quindi ad aprire una trattativa con AREA – spiega – affinché gli alloggi popolari siano risanati e affinché venga favorito il riscatto da parte dei legittimi proprietari. Chiederemo ad AREA di trasferire al patrimonio del comune le aree edificabili commerciali e artigianali e realizzare un primo modello di housing sociale. Questo tipo d’iniziativa mira a garantire benessere abitativo e integrazione sociale, oltre al generare inevitabilmente occasioni lavorative: una risposta alle diverse esigenze abitative, attraverso la creazione di spazi per la socialità, per la condivisione e azioni di riqualificazione urbana e risparmio energetico. In tal modo sarà possibile rispondere alle esigenze di diverse tipologie di cittadini, quali le giovani coppie con lavori precari, padri separati, piccole comunità di anziani autosufficienti o parzialmente sufficienti e disabili». Indispensabile, per Cicilloni, l’impegno dell’amministrazione nell’Unione dei Comuni, strumento di promozione dello sviluppo; quanto alla vicenda della crisi del sistema industriale, “Dipende da noi” pensa che il lavoro e la salute non possano camminare con passo differente: «Riteniamo che le attività industriali siano importanti per lo sviluppo e l’economia del Sulcis Iglesiente, ma che lo debbano essere necessariamente nel rispetto del nostro ecosistema e dei cittadini che ci abitano. Proprio per questo motivo favoriremo tutti i processi che potranno portarci a un nuovo e diverso sviluppo industriale, moderno e sostenibile, dal punto di vista economico e ambientale, e quelli che finalmente incoraggeranno l’inizio delle bonifiche tanto attese e necessarie». Quanto all’agricoltura, l’amministrazione dovrà intervenire subito sulla precaria viabilità rurale, che «ostacola anche il lavoro di chi grazie alla campagna e alla terra vive e fa girare l’economia locale». Tra le proposte per il rilancio delle attività produttive, si segnalano l’istituzione di un ufficio di informazioni sul credito e sui finanziamenti europei e non; la promozione di gruppi di acquisto solidale (gas), estendendoli a comitati di acquisto per beni e servizi non unicamente alimentari; l’introduzione del cosiddetto “last minute market”, per incentivare il consumo di prodotti prossimi alla scadenza ed evitarne lo smaltimento; l’adozione di un sistema a rotazione dei fornitori nei lavori ad aggiudicazione diretta; la riduzione delle imposte comunali per le attività o start up che abbiano come oggetto di interesse l’ambiente e il riciclo.
Questione Abbanoa. Cicilloni è intenzionato, in caso di vittoria, a mettere in discussione il rapporto con il gestore unico regione dell’acqua per uso civile, previa valutazione della fattibilità da punto di vista giuridico: «L’obbiettivo – chiarisce – è quello di fornire alle famiglie, aventi requisiti, l’uso dell’acqua con fascia sociale, vale a dire garantire gratuitamente il diritto all’acqua sotto la soglia di 70 litri al giorno a persona e, superata tale soglia, offrire delle tariffe agevolate in relazione alla fascia di reddito ».
Quanto al  capitolo delle politiche sociali, “Dipende da noi” intende partire da un’indagine sulle condizioni di povertà delle famiglie di Carbonia, nonché superare i limiti dei parametri ISEE, per tenere conto non solo dell’effettivo reddito, ma anche dei beni e delle disponibilità economiche relative a lavori occasionali e contributi extra familiari. «Questo nuovo sistema garantirà un sostegno efficace alle famiglie in difficoltà grazie a bonus d’acquisto; contratti di locazione concordati, cioè ripensare a più tipologie contrattuali per favorire sia gli inquilini, garantendo un prezzo d'affitto ragionevole, sia i proprietari, introducendo un fondo di garanzia per morosità incolpevole degli inquilini (istituendo un sistema fiscale che avvantaggi chi mette in affitto e penalizzi chi lascia sfitto) e cercare una collaborazione con i proprietari di alloggi sfitti per affrontare emergenze abitative di famiglie che hanno perso l’alloggio per morosità incolpevole, per gli anziani soli, per le persone con disabilità, per i migranti (anche per gli stranieri richiedenti asilo con status di rifugiati)». Si propone inoltre il sistema del baratto amministrativo, cioè la possibilità ai cittadini in difficoltà di poter saldare i propri debiti con il fisco locale, mettendosi a disposizione del Comune per eseguire lavori socialmente utili. Niente Equitalia o altri intermediari, dice Cicilloni, tra l’ufficio tributi del comune e i contribuenti: «Se la riscossione viene affidata al Comune, infatti, si è in grado di monitorare i pagamenti, capire dove esistono le situazioni di disagio e intervenire prima che i cittadini rischino il pignoramento della casa o altre spiacevoli situazioni».
La “vexata quaestio” della gestione della raccolta e smaltimenti dei rifiuti urbani viene affrontata da “Dipende da noi” attraverso proposte che tendono a modificare l’assetto consolidato: «Abbiamo intenzione di coinvolgere ancor più attivamente il cittadino, permettendogli di compartecipare agli utili sul rifiuto differenziato e conseguentemente all’abbattimento della tariffa. Tra le azioni che possono essere immediatamente attivate, l'introduzione di un nuovo criterio di valutazione di efficienza del sistema che passi dalla raccolta differenziata alla minimizzazione dei rifiuti non inviati a riciclaggio; la diffusione capillare di postazioni di raccolta automatica in punti strategici della città; l'applicazione della tariffa puntuale, sia alle famiglie sia alle utenze non domestiche, in modo da calcolare la tariffa sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti e non sulla superficie dell'immobile». Novità arriverebbero, in caso di vittoria, anche per la “municipalizzata” So.Mi.Ca.: «Nata con finalità nobili, ovvero garantire un futuro certo a 37 lavoratori socialmente utili e alle loro famiglie, ha invece preso altre strade e aumentato a dismisura le sue funzioni e i suoi costi. Intendiamo quindi razionalizzarla accompagnando il personale alla pensione e affidando la gestione manageriale della So.Mi.Ca. ai funzionari comunali e non più a un consiglio d’amministrazione esterno. Si dovrà occupare esclusivamente di verde pubblico ed emergenze, liberando risorse per le piccole imprese locali».  
La politica giovanile  si interseca con i provvedimenti di politica scolastica: «Ecco le azioni che metteremo in campo affinché la città possa di nuovo contare sui giovani e i giovani sulla propria città: potenziamento dei centri di aggregazione giovanili per lo sviluppo delle arti e della musica; realizzazione di un centro d’ascolto comunale per la risoluzione delle problematiche tra istituzione scolastica, docenti, famiglie e allievi; incentivazione alla partecipazione politica; attivazione progetti scolastici di educazione al senso civico e al rispetto del bene pubblico; attivare progetti scolastici per fronteggiare le nuove dipendenze giovanili e il fenomeno del bullismo; riorganizzazione del servizio mensa nelle scuole; programmazione della manutenzione regolare delle strutture scolastiche; attenzione verso i bambini e ragazzi con disabilità ampliando il servizio di operatori socio-educativi, gli assistenti alla persona per ogni scuola di ordine e grado sia a scuola e sia a casa; mettere in campo progetti per prevenire e contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico».
Per il turismo, i punti di partenza sono informazione e marketing, gestiti con estrema puntualità e capaci di assecondare rapidamente cambiamenti ed esigenze. Nel programma, Cicilloni punta sull’ostello di Piazza Repubblica, sul recupero dei “furriadroxius” in un sistema di albergo diffuso, sulla realizzazione di un’area attrezzata per i concerti nella Grande Miniera di Serbariu, la valorizzazione del percorso lungo la vecchia strada ferrata che da Carbonia arriva fino a Bacu Abis e poi a Gonnesa e cosi via, in veste di pista ciclabile. «Sì alla Smart City per il cittadino, il lavoratore, il turista: potenziamento della rete wi-fi libera e accessibile a tutti; realizzazione di uno studio di fattibilità per l’attuazione di impianti e micro-impianti per la produzione di energia rinnovabile; previsione e installazione di stazioni di ricarica per le auto elettriche; totem multimediali informativi sui servizi per i cittadini e per i turisti; telecamere di rete per una videosorveglianza e una sicurezza urbana e stradale intelligente in tutta la città»
Infine, come accennato in principio, la lotta ai problemi derivanti dalla disabilità: «È indispensabile e non più rimandabile un rinnovato approccio culturale riguardo l’argomento da parte di tutti gli organi amministrativi, tecnici e i cittadini per iniziare a progettare in maniera differente, per rispondere efficacemente ai bisogni collettivi e alle necessità delle categorie svantaggiate. Abbiamo perciò elaborato una guida per l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nella città di Carbonia», una guida dettagliata con suggerimenti pratici e soluzioni nuove a un problema, quello delle “barriere architettoniche”, ancora tutt’altro che superato.

Giovanni Di Pasquale

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