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Carbonia. I programmi per le comunali. Daniela Garau: «Un Patto Civico per il cambiamento, dopo 70 anni di fallimenti».( Di Giovanni Di Pasquale)

Politica Locale
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Secondo Alfio Marchini, candidato “civico” per la carica di sindaco di Roma, il “civismo” è la novità e il futuro della politica italiana. Civismo ma, pure, cinismo, visto che non ha comunque disdegnato l’appoggio di Forza Italia e della Destra dell’ex governatore del Lazio Francesco Storace: parafrasando il detto di Tito Flavio Vespasiano, “vota non olent”. Non per tutti è così, tuttavia. Prendete Daniela Garau, candidata a sindaco di Carbonia della coalizione “Patto Civico per Carbonia”: qualche giorno fa, il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci, coordinatore locale del partito, ha annunciato che i berlusconiani di Carbonia avrebbero votato per lei, allo scopo di riunire le forse di centrodestra. Garau, che di mestiere fa l’avvocato, non ci ha messo tanto ad esclamare “mi oppongo”: «Rivendichiamo la paternità di Patto Civico per Carbonia e ben venga chi decide di sostenerci sposando la nostra proposta ma non siamo etichettabili sotto gli schemi centro destra o centro sinistra». Chiaro il concetto? Siamo civici, i partiti si mettano in coda. Perfino i Riformatori Sardi, che sostengono la sua candidatura, hanno rinunciato al simbolo, come per altro già cinque anni fa. «L'alternanza nella amministrazione della cosa pubblica e soprattutto nelle città – ha scritto Daniela Garau, presentando la sua candidatura – è una condizione essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini. A mio avviso la qualità di una buona amministrazione dipende dalla capacità dei cittadini di attuare l'alternanza degli amministratori chiamati al governo delle città. Da ciò deriva la possibilità di migliorare l'azione politica ed amministrativa che altrimenti con il tempo finisce inevitabilmente per logorarsi, fino ad alterare pericolosamente il sistema democratico e produrre effetti indesiderati per i cittadini».
Ma qual è la configurazione “civica” della coalizione? «Patto Civico per Carbonia – spiega la candidata per la carica più importante – è la denominazione che raggruppa tre liste civiche e precisamente: “La Svolta inizia con te”, “Carbonia in Movimento” e “ Insieme per il Rinnovamento ”. Questo patto civico, che raggruppa forze produttive e sociali eterogenee, quali commercianti, imprenditori, lavoratori dipendenti, avvocati, consulenti del lavoro, insegnanti, casalinghe, disoccupati e pensionati, si propone di realizzare un progetto politico-amministrativo alternativo e di rottura rispetto alla politica fallimentare conosciuta dalla città di Carbonia e dal territorio del Sulcis-Iglesiente negli ultimi 70 anni. Poniamo la famiglia e la persona al centro della nostra attività programmatica politica, amministrativa e sociale». La composizione sociale, così come descritta da Garau, rimanderebbe a quel “milieu” che, fino a poco tempo fa, vedeva nel Cavaliere un sicuro punto di riferimento e, d’altronde, quello spazio è oggi terra di conquista per tutti, come si è ben visto nella composizione delle liste. Non si può nascondere, inoltre, la sua vicinanza ai movimenti di partite IVA, artigiani e supporter della zona franca, nati in questi anni di grave crisi economico-sociale.
Il programma di Patto Civico, non potrebbe essere altrimenti, comincia con le proposte per il lavoro: «Massimo impegno per garantire un pieno sostegno alle problematiche, sia in un'ottica di risoluzione delle vertenze del polo industriale di Portovesme, affinché via sia una ripresa produttiva dell'intero comparto industriale, anche in una prospettiva di riconversione, sia di sviluppo a breve e lungo termine e di valorizzazione delle risorse di Carbonia e dell'intero Sulcis Iglesiente. Massima attenzione all'attuazione delle zone franche doganali di Portovesme, Seruci e Sant’Antioco, nonché all'attuazione della zona franca integrale e/o al consumo e proroga dei benefici della zona franca urbana». Rientrano in questo discorso, in buona parte anche le intenzioni per «una riduzione progressiva degli oneri tributari, nello specifico per la TARI a carico dei cittadini e delle imprese, attraverso un sistematico controllo dei costi di gestione, prevedendo riduzioni delle aliquote per i cittadini con basso reddito, imprese e famiglie numerose». Patto Civico propone il conferimento della plastica e del vetro nei cassonetti con scheda; la compartecipazione dell'utente agli utili derivanti dal conferimento dei rifiuti differenziati; valutare la possibilità di gestione del servizio dei rifiuti non più da parte della De Vizia, pur mantenendo i posti di lavoro, ma da parte dei comuni della “Rete Urbana” del Sulcis Iglesiente; la riduzione degli oneri per l'utilizzo del suolo pubblico in ipotesi di animazione esterna». L’attenzione alle attività commerciali di Garau e della sua coalizione è testimoniata dalle proposte tese a valorizzare e riqualificare il centro urbano: «Il centro storico deve tornare a diventare il “salotto buono” ed il biglietto da visita della città, con attività commerciali presenti ed attive per restituire alla città il ruolo di centro dei servizi e del commercio per l'intero territorio» Si punta in particolare al potenziamento e alla ristrutturazione del mercato civico, che dovrà riproporsi nella vesta di “cuore pulsante” e “centro commerciale nel cuore della città; alla rivitalizzazione del suo ruolo (intervenendo sul PUC per un cambio di destinazione d'uso) anche come punto di eccellenza dell'enogastronomia, delle attività vitivinicole ed agroalimentari del territorio, secondo modelli di successo presenti nel resto d'Italia, mediante un riordino e abbellimento degli spazi interni ed esterni (parcheggi, illuminazione, pubblica e arredo urbano). Quanto alle realtà periferiche, si predilige lo strumento della riqualificazione urbana, oltre al potenziamento e alla valorizzazione delle attività economiche di vocazione naturale del territorio, come l'agricoltura di qualità, l'allevamento e piena valorizzazione del turismo con realizzazione di un attività di promozione permanente all'aeroporto e porto di Cagliari, oltre che sui siti web, e alla Promozione degli orti urbani nelle aree verdi marginali e/o abbandonate. Necessario anche promuovere iniziative per destagionalizzare le presenze dei turisti nel territorio, anche per il turismo enogastronomico ed il recupero e la valorizzazione dei siti rurali ai fini di una promozione turistica. Necessario anche «intervenire sulla viabilità al fine di rivitalizzare il centro città e rendere il traffico più scorrevole, sugli accessi alla città da Serbariu, Barbusi (occorre rendere l'accesso alla città attrattivo), da via Lubiana (urge ripristinare l'entrata e l'uscita), dalla SS 126 bivio Sirai (attivarsi per la costruzione di una rotonda)».
Altro ambizioso obiettivo è la modifica del Piano Urbanistico Comunale, finalizzata «ad una rivisitazione della pianificazione urbanistica, con l'obiettivo di consentire nuove zone di espansione e intervento di edilizia pubblica e privata, mirando a progetti di riqualificazione urbana (anche interagendo con la Regione per rendere meno rigidi i vincoli del centro matrice), di completamento della città in tutte le aree che si prestano, per ubicazione e dimensione, alla realizzazione di insediamenti per l'edilizia convenzionata, per l'edilizia residenziale, strutture di servizio per l'attività culturale, ludica e sportiva».
Ampio spazio viene riservato anche alle politiche di inclusione sociale: «Carbonia dovrà diventare una città sempre più ospitale, solidale, accogliente. Occorre rendere le fasce più deboli della Città e più bisognose (indigenti, anziani, cassaintegrati/disoccupati, giovani e bambini) partecipi delle scelte operate a loro vantaggio: interazione continua, attivando anche protocolli d'intesa con le associazioni religiose, laiche ed il volontariato», anche attraverso la revisione dei meccanismi di progressività delle tariffe di accesso ai servizi comunali (mensa, libri scolastici, trasporti, sostegno alla disabilità) e di accertamento del reddito.
Per quanto riguarda l’obiettivo della massima trasparenza nella vita amministrativa, Patto Civico per Carbonia propone «il potenziamento e la massima attenzione alla tempestiva pubblicazione di tutte le notizie, i bandi e le assegnazioni di risorse pubbliche nel sito Internet del comune; la trasmissione sedute del consiglio comunale; la stesura del regolamento attuativo sulla partecipazione dei cittadini, delle associazioni e ONLUS etc. alle Consulte, al fine di garantire una democratizzazione dei rapporti tra Amministrazione e cittadini e al fine di individuare le esigenze primarie della collettività; l’applicazione dei criteri di rotazione del personale di servizio negli uffici comunali secondo le prescrizioni dell'Autorità anticorruzione, per favorire la massima trasparenza e parità di accesso a tutti i cittadini nella Casa Comunale; l’applicazione del principio di rotazione nel conferimento di consulenze e/o incarichi professionali; la limitazione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente del cottimo fiduciario e licitazione privata, come modalità di assegnazione degli appalti». L’amministrazione comunale dovrà inoltre dismettere il patrimonio immobiliare di sua proprietà, con cessione in proprietà degli alloggi in affitto, vendita degli immobili comunali inutilizzati o sottoutilizzati e reinvestimento dei proventi per recuperare il patrimonio immobiliare comunale ai fini di edilizia popolare e/o ai fini della valorizzazione e promozione del patrimonio storico, archeologico e architettonico esistente. Si  propone altresì la creazione di un fondo di contribuzione per l'abbattimento delle spese di locazione per gli indigenti.
Abbanoa e So.Mi.Ca.: quanto alla prima questione, Garau promette «azioni di protesta al fine di far cessare le condotte vessatorie, ridurre i costi a carico dei cittadini e iniziative volte a modificare la gestione dell'acqua pubblica in Sardegna». Quanto invece alla società “in house”, dovrà mantenere le «sole funzioni legate a verde pubblico ed emergenze e attribuire la gestione allo stesso personale amministrativo interno all'ente».

Giovanni Di Pasquale

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