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Narcao. Sfida a due per il Municipio. In lizza Gianni Melis e Danilo Serra

Politica Locale
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Il 5 giugno si voterà anche a Narcao per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale. Nel centro del Basso Sulcis sono due le liste in campo: "Insieme per il bene Comune" con candidato sindaco Danilo Serra, funzionario della ASL 7 e assessore uscente alla programmazione e "Solidarietà e Sviluppo per Narcao" con candidato sindaco Gianni Melis, direttore artistico del Narcao Blues, ex presidente del consiglio provinciale e sindaco nei primi anni 2000, sconfitto per due volte nelle precedenti tornate elettorali dal senatore Gianfranco Tunis.

Radio elezioni racconta un mal malcontento fisiologico, sui candidati sindaci e sulle loro squadre, definiti dai più come "la solita minestra riscaldata" riferendosi al fatto che negli ultimi 20 anni la scelta degli amministratori è stata ristretta "sempre alle stesse persone" e che mancherebbe una vera alternativa a cui affidare il governo del Comune.
Sull'argomento Danilo Serra ribatte alle male lingue che la sua squadra è rinnovata per oltre la metà e che reputa necessario per una buona azione amministrativa un giusto equilibrio tra l'esperienza degli assessori e consiglieri uscenti e l'entusiasmo portato dai nuovi candidati tra i quali spicca Andrea Tunis, figlio dell'attuale sindaco.

Gianni Melis dal canto suo risponde ribaltando la questione chiedendosi come mai tanti suoi compaesani si lamentano, senza che nessuno in questi 5 anni abbia lavorato per costruire un'alternativa. lui invece ha avuto il coraggio di proporsi assumendosi in pieno la responsabilità delle sue azioni mettendoci la faccia. Anche nella sua lista si ricandida buona parte del gruppo che lo ha sostenuto nella precedente elezione e trovano spazio dei giovani con esperienze lavorative diverse.

In realtà entrambi i candidari sindaco, pur essendo stato ridotto il numero dei consiglieri comunali da eleggere da 16 a 12  come accaduto negli altri comuni vicini chiamati al voto, hanno avuto delle difficoltà nel comporre la loro lista.
Anche questo è un segno della crisi che da anni attanaglia la Sardegna e il Sulcis in particolare. Infatti la crisi sta portando i cittadini a ritirarsi dalla vita pubblica e al disinteresse generale verso la politica attiva.

Entrambi i candidati sono consapevoli che per superare questo momento difficile, che sembra non avere più fine, occorre una risposta globale e coordinata quantomeno a livello territoriale e che al momento il "Comune", inteso come istituzione più vicina ai cittadini, non è in grado di fornire risposte risolutive.

Perciò i due candidati nei loro programmi prospettano degli interventi che in qualche modo possono dare ua boccata d'ossigeno alle numerose famiglie che si trovano in difficoltà.
Melis, ad esempio, propone il baratto amministrativo, cioè la possibilità di non pagare le tasse locali in cambio di piccole prestazioni lavorative e il riciclo incentivato che sostituendo la classica raccolta differenziata dei rifiuti consentirebbe di abbattare il costo di smaltimento consentendo di ridurre la relativa imposta.

Serra nel suo programma, visionabile all'albo pretorio on line del Comune di Narcao, punta invece a mantenere e migliorare i servizi già erogati e lancia l'idea di un monitoraggio costante di tutte quelle situazioni di criticità e povertà estrema che spesso restano nascoste attraverso la collaborazione delle associazioni e delle parrocchie.

Nei programmi dei due candidati sindaco trova spazio anche lo sviluppo turistico, di cui si parla da tanto tempo ovunque. Rappresenta una parte fondamentale del programma dei due candidati a primo cittadino che affrontando la gestione dell'importante sito minerario di Rosas propongono ricette diverse.

Secondo Melis spiega che <<sarebbe opportuno "scindere" tra la parte museale che dovrebbe restare al Comune e la parte relativa alle attività produttive che dovrebbe essere essere affidata ai privati che pagando un canone garantirebbero un introito per le casse comunali>>.

Serra invece è del parere che è più conveniente lasciare la gestione dell'intero sito in mani pubbliche, poichè un privato non investirebbe se non ci fossero introiti certi che al momento mancano, mentre l'attuale modello, che sta garantendo 10 posti di lavoro, sta iniziando a dare i suoi frutti vista la crescita costante dei visitatori.

In entrambi i programmi si legge l'intenzione di favorire l'associazionismo, che ultimamente a Narcao sta vivendo una nuova stagione, visto il buon successo di pubblico di diversi eventi organizzati da diverse associazioni culturali (alcune di recente fondazione ad opera di giovani) e che senza dubbio possono diventare una risorsa importante per il paese e le sue frazioni.

Riguardo le opere pubbliche, che rappresentano il biglietto da visita principale di ogni amministrazione, è intenzione di Serra completare quelle già in fase di realizzazione, come ad esempio l'ampliamento del municipio e la conclusione del palazzo dello sport e di continuare nei lavori di recupero dei centri e degli edifici storici sia nel centro principale chee nelle frazioni. Impegnarsi poi per il mantenimento del patrimonio edilizio comunale e la realizzazioni di opere per tutelare la sicurezza dei pedoni lungo il tratto stradale compreso tra la frazione di Is Cherchis e quella di Rio Murtas.

Melis nell'opuscolo dove illustra il suo programma elettorale, visionabile nella pagina Facebook "Per Narcao Sviluppo e Solidarietà", presenta una serie di opere incompiute dall'amministrazione uscente, e riferendosi a queste dichiara che <<preferirebbe ridurle>> in quanto avrebbero un costo di manutenzione e di gestione molto elevato che andrebbe a graverebbe sul bilancio comunale. Meglio quindi concentrarsi su opere di minore impatto economico e di maggiore utilità per la cittadinanza.
La risposta di Danilo Serra a queste critiche è arrivata attraverso una lettera aperta ai suoi concitadini dove ha accusato di disinteresse lo stesso Melis in quanto durante i 5 anni del mandato non ha mai fatto cenno alle opere incompiute ricordando l'assenza, nell'ultimo anno di consiliatura, della minoranza alle sedute del Consiglio Comunale chiedendosi poi se il suo avversario conosca la normative sempri più stringenti imposte dal governo nazionale come ad esempio il Patto di Stabilità.

Alla domanda infine <<Chi vincerà le elezioni?>> nei bar si risponde parlando di una sfida molto aperta, che si concluderà con uno scarto ridotto di voti tra le due liste.
Dello stesso avviso alcuni candidati della lista "Insieme per il bene comune" mentre Gianni Melis a questa domanda sorridendo ha risposto laconicamente: <<Il buon senso!>>.

Quindi anche in queste elezioni amministrative del 5 giugno per il rinnovo del Consiglio comunale di Narcao potrebbe essere possibile che possa ripetersi ripeta il finale trhiller delle precedenti elezioni quando Melis vinse in maniera piuttosto netta nella frazione di Terraseo, di misura nelle due sezioni del centro e poi essere superato nella popolosa frazione di Rio Murtas che ha determinato la conferma di Gianfranco Tunis con appena 44 voti di scarto su 2364 voti validi. 

(Red)

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