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Carbonia. Un’assemblea con il suo “popolo”: così riparte il centrosinistra.

Politica Locale
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Coincidenza o meno, nel momento in cui il M5S patisce le prime vere difficoltà a otto mesi dalla vittoria elettorale alle comunali, il centrosinistra cittadino prova a riorganizzarsi. Lo fa con un’assemblea – “Assemblea del Centrosinistra” così vene chiamato l’appuntamento – prevista per il 10 febbraio alle ore 17 nella sala convegni della Grande Miniera di Serbariu. Dal luogo in cui era terminata la sfortunata campagna elettorale di Giuseppe Casti, la coalizione che ha governato la città fino all’anno scorso cerca di ripartire: ed è lo stesso Casti a chiamare a raccolta quel “popolo” che ha scoperto per la prima volta di essere “minoranza” ma che vuole tornare protagonista della vita politica cittadina: «Sono passati quasi 8 mesi dalle elezioni amministrative – scrive l’ex sindaco in un post su Facebook – che hanno visto sconfitta la coalizione di centrosinistra che ha guidato la città negli ultimi anni. È stata una sconfitta pesante e sentita da parte di tutto il popolo di centrosinistra della Città». Fatta la premessa Casti parte all’attacco dell’amministrazione targata Cinque Stelle: «Non siamo soddisfatti – spiega – di come Carbonia (non) è stata amministrata in questi 8 mesi: reputiamo grave la chiusura di alcuni servizi e il ridimensionamento di altri, che noi avevamo tenuto in piedi, lottando quotidianamente, contro le ristrettezze finanziarie presenti in egual misura ieri come oggi. Riteniamo che in questi pochi mesi Carbonia abbia perso il suo ruolo di città-guida del territorio e di punto di riferimento per i comuni limitrofi. Riteniamo che si possa far meglio e che le promesse da campagna elettorale siano già state accantonate e soprattutto vediamo un immobilismo totale, una Giunta che amministra male l’ordinario e che non ha idee di sviluppo per la Città. Si appresta, proprio in questi giorni, ad essere portato in Consiglio Comunale, il Bilancio di previsione 2017, un bilancio che si preannuncia pericoloso per altri servizi cittadini da noi sempre salvaguardati e tutelati». Non manca un cenno, che sarà presumibilmente approfondito nella discussione di venerdì, sui motivi della sconfitta: «Siamo anche consapevoli – così Casti – che, se la nostra coalizione ha perso le elezioni, abbiamo fatto degli errori, forse primo fra tutti non essere riusciti a colmare il divario che va aprendosi sempre di più tra comunità cittadina e parte politica. Per questi e altri motivi riteniamo doveroso convocare un assemblea generale a cui invitiamo tutte le persone che si riconoscono in un progetto di centrosinistra cittadino, al fine di ridiscutere tra noi del futuro della nostra città».

Giovanni Di Pasquale

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