In attesa che il bilancio venga presentato e discusso in consiglio comunale, cominciano le prime schermaglie. Una vera e propria bordata arriva alla giunta guidata dal sindaco Paola Massidda dal suo predecessore Giuseppe Casti, che accusa l’esecutivo a Cinque Stelle di aver concepito un documento contabile che «è una devastazione assoluta ai danni, ma non solo, dei più piccoli». Una bilancio di tagli, insomma che andrebbe a colpire i cittadini più giovani: «Cosa hanno fatto di male i bambini di Carbonia – si domanda Casti in un post su Facebook – al Movimento 5 Stelle? È questa la domanda che mi sono fatto dopo aver letto con attenzione il bilancio (nonché gli allegati) che la giunta ha approvato e che si appresta a presentare in Consiglio Comunale». L’esponente del Partito Democratico passa poi ad elencare alcuni provvedimenti: «In sintesi: si conferma la chiusura della ludoteca, della sala prove e dell'informagiovani; dal prossimo 31 luglio chiude, dopo 35 anni, l'asilo nido comunale, niente colonia marina, Servizio educativo cancellato, tagli ai trasferimenti scolastici (compresi i fondi per il gasolio dei riscaldamenti), cancellazione a fine 2017 del servizio per giovani disabili e così via». Il post chiude con la promessa di una dura battaglia in consiglio: «Questo bilancio sarebbe da rifare, da cestinare. Noi in Consiglio comunale lotteremo per proporre degli emendamenti, per evitare questo disastro. Poveri bambini...non hanno neppure votato».
Giovanni Di Pasquale