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Iglesias - Casa@iglesias. L'Ausi deve essere tutelata

Politica Locale
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La cultura e la ricerca scientifica devono essere tutelate ad ogni costo. Lo auspica il gruppo di opposizioe Casa@iglesias che ha presentato una mozione in merito. Devono tornare ad essere il perno per il rilancio dell'Università di Monteponi e dell'intera economia della nostra zona, come lo sono state in passato. "Ricordo, a titolo di cronaca, che nel 2003, la Giunta Regionale stanziò per l’AUSI 700.000,00euro. Oggi appena 360.000.00 euro - spiega la capogruppo Valentina Pistis - La Regione, guidata da un esecutivo di professori universitari, che avrebbero dovuto avere maggiormente a cuore la cultura, tradisce le aspettative e i programmi di quel Consorzio". Per il gruppo di opposizione iglesiente quella dei tagli ai fondi è l’ennesima scelta scellerata della Giunta Regionale, calata dall’alto, senza tenere conto delle esigenze e delle peculiarità dei territori. "L’Università di Monteponi è una realtà positiva e tale deve restare- conclude Valentina Pistis- Non posso che essere con convinzione, al fianco delle lavoratrici e lavoratori dell’AUSI, delle ragazze e ragazzi che si impegnano negli studi, nonostante le difficoltà quotidiane".


la Mozione


Preg.mo Sig.
Presidente del Consiglio Comunale
Mauro Usai
Iglesias, 22 Gennaio 2015

 

Ai sensi dell’art. 45 del Regolamento del Consiglio Comunale di Iglesias allegato alla deliberazione del Commissario Straordinario n. 11 del 7 dicembre 2012, i sottoscritti: Valentina Pistis nella qualità di Capogruppo Consiliare e Giorgio Carta, Consigliere Comunale, depositano la seguente Mozione relativa a
“Consorzio AUSI”
Il Consiglio Comunale di Iglesias
Premesso che:
oltre la ricognizione degli enti, l’amministrazione, in quanto socia, deve collaborare alla formulazione sistematica di direttive strategiche e della successiva verifica dell'esecuzione delle stesse; deve concertare e definire gli atti di indirizzo e quelli di programmazione.
Il Consorzio AUSI, sede decentrata dell'Università degli Studi di Cagliari, è stato costituito nel 1996 con il nome di "Associazione per l'Università del Sulcis-Iglesiente" e ha assunto l'attuale denominazione nel gennaio 2008 all'atto della trasformazione, alla quale hanno aderito la Provincia di Carbonia-Iglesias, i Comuni di Iglesias e Carbonia, il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, l'Igea S.p.A. e la Carbosulcis S.p.A..
Il Consorzio, nel corso degli anni, ha acquisito una consolidata esperienza didattica maturata con l'attività riconducibile ai Corsi di Laurea, ai Master, ai Corsi di formazione Universitaria, al finanziamento di Dottorati e Progetti di ricerca, all'istituzione di Laboratori, Scuole e Seminari e al partenariato con Sardegna Ricerche, Consorzio Forgea International e Consorzio UNITELSARDEGNA.
La finalità peculiare del Consorzio AUSI, organismo senza scopo di lucro a totale partecipazione pubblica, è prevalentemente culturale e a supporto delle attività didattiche e di ricerca scientifica a livello universitari.
Le numerose attività svolte, fino all’anno scorso, sono state finanziate dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso i contributi annuali derivanti dalla ripartizione del fondo unico destinato alle sedi universitarie decentrate, e dalle quote consortili erogate annualmente dai soci.
Quest’anno, la Finanziaria regionale ha aumentato il fondo dedicato all’Università diffusa, di cui fanno parte oramai soltanto i Consorzi di Oristano e Nuoro per un ammontare complessivo di euro 4.640.000.00.
All’AUSI, invece, contrariamente a ciò che accaduto in passato, è stato concesso un fondo per l’attività di ricerca e di formazione post-laurea pari ad euro 360.000.00 euro, denari chiaramente esigui rispetto all’attività programmata per il triennio.
Il nuovo laboratorio chimico, del Consorzio AUSI, costato circa un milione di euro, tecnologicamente all’avanguardia, verrà inaugurato a febbraio. Laboratorio che grazie alla sua elevata tecnologia, non può che essere definito centro d’eccellenza per l’intero territorio e che potrebbe, in sinergia con quello dell’IGEA, essere messo a disposizione anche per altre realtà locali, come il Parco Geo Minerario e altri enti, pubblici e privati.

Ritiene che
questa amministrazione si debba impegnare a promuovere nuovamente le finalità per cui il consorzio è nato; proseguire nella cura di iniziative e collaborazioni con l'università di Cagliari e con altre università europee.
La cultura e la ricerca scientifica devono essere tutelate ad ogni costo, intese, quali perno per il rilancio dell'Università di Monteponi e dell'intera economia della zona.
L’Università di Monteponi è una realtà positiva e tale deve restare. Occorre puntare a trasformare una volta per tutte, la zona mineraria, in un laboratorio internazionale e terminando i lavori di riqualificazione, dell’intero complesso minerario, iniziati negli anni 2000, grazie anche ai Fondi POR Europei.

Da mandato
al Sindaco, all’assessore competente per materia e alla Commissione Consiliare Cultura, Istruzione e Turismo, per attivare tutte le azioni politiche e istituzionali utili a rappresentare alla Giunta Regionale, le istanze dei lavoratori del Consorzio AUSI e dell’intera comunità.

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