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Pastorizia in Sardegna. Capelli ( CD ) “A rischio il futuro della pastorizia, politica italiana intervenga

Politica Regionale
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“Il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ed il Governo non stanno facendo abbastanza e devono fare di più per risolvere il problema del Refresh, la classificazione dei suoli agricoli, che colpisce in particolare la Sardegna, ma anche tutte le regioni in cui è presente la macchia mediterranea. L’alibi che si sente ripetere troppo spesso dalla politica italiana, “ce lo chiede l’Europa matrigna”, in questo caso non regge perché il Commissario Ue alle Politiche Agricole Phil Hogan, ha riconosciuto esplicitamente la specificità del problema della classificazione dei suoli sardi ed ha affermato altrettanto chiaramente che la responsabilità delle scelte è dei singoli Stati, quindi italiana”.

Lo ha detto alla Camera il vice capogruppo di “Per l’Italia – Centro Democratico” Roberto Capelli, nel corso del question time con il ministro dell’Agricoltura.

“Considerare per gli anni dal 2011 al 2014 la macchia mediterranea non più suolo agricolo come in passato, ma analogamente al bosco alpino, significa negare i contributi europei ad un settore, quello della pastorizia appunto, che solo in Sardegna produce con l’indotto ricchezza per oltre 1,3 miliardi di euro e dà lavoro a 19 mila persone. Si stanno mettendo in ginocchio le aziende e i lavoratori, gli si chiede di restituire i contributi già avuti o gli si decurtano quelli che gli spettano per il futuro, perfino quelle per i danni da alluvione. E’ una situazione gravissima, su cui il governo non può limitarsi a passare la palla all’Agea. Le risposte che ho avuto oggi dal ministro Martina non mi soddisfano. Serve un’assunzione di responsabilità – ha concluso Capelli - e come dice la Ue, spetta alla politica italiana. La Sardegna e una delle sue attività più importanti, la pastorizia, insieme alle altre regioni penalizzate ingiustamente, hanno il diritto di pretenderla”.

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