NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
09
Fri, Dec
63 Nuovi articoli

Cagliari. Contributi ridotti per la gestione dei musei e parchi archeologici

Politica Regionale
Aspetto
Condividi

La regione intende procedere alla riduzione dei contributi destinati ai Comuni per il costo del personale impiegato nei musei, ecomusei e parchi archeologici, che rischia di comprometterne la normale attività. Da settembre potrebbero chiudere i beni culturali della Sardegna. A denunciare l'operazione è il consigliere di Fi Ignazio Locci. "La Regione ci riprova e, nonostante la legge Finanziaria 2016, si fa lo sconto sul finanziamento per la gestione dei servizi relativi a musei, parchi archeologici ed ecomusei- afferma il consigliere azzurro-  il risultato: da settembre prossimo potremmo assistere alla chiusura dei beni culturali della Sardegna. Sebbene la Finanziaria (articolo 9), disponga contributi ai Comuni per la copertura del costo del lavoro nella misura massima del 90%- spiega Ignazio Locci- in questi giorni gli enti locali stanno ricevendo una comunicazione con cui l’Assessorato regionale alla Cultura sottolinea che “l’effettivo stanziamento sul competente capitolo di spesa del bilancio regionale consente la copertura dell’85,93% del costo del personale. Una sforbiciata minima soltanto all’apparenza, che diventa esorbitante se si considera che con gli attuali fondi a disposizione si fa fatica a garantire la tutela e la valorizzazione dei tesori della cultura sarda. Un taglio- continua Locc- che si somma ai precedenti operati dalla Giunta e che fa leva su una norma equivoca. Ma, al di là delle possibili interpretazioni, sta di fatto che si tratta di uno sberleffo ai danni della Commissione consiliare competente  del Consiglio regionale che entrambi si erano battuti per ripristinare i fondi che la Giunta dei professori aveva in animo di tagliare senza alcuna remore e, soprattutto, dei circa mille operatori del settore che a settembre rischiano di perdere il lavoro per mancanza di fondi. Il tutto per la scarsa lungimiranza dell’Esecutivo guidato da Francesco Pigliaru che evidentemente non ha a cuore la cultura, benché componente determinante del flusso turistico in Sardegna concludeIganzio Locci- L’auspicio è che i comuni possano effettivamente fare affidamento sul 90% delle risorse, così come del resto sancito dalla Finanziaria, e possa così proseguire la normale attività dei beni culturali della nostra isola".

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna