<<Un litorale senza il servizio di salvamento a mare è una spiaggia ad alto rischio>>. E’ quanto osserva il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu che registra l’assenza di bagnini e addetti al salvataggio in gran parte delle coste del Sulcis Iglesiente. Troppi Comuni sono in difficoltà. <<La causa è da attribuire al drastico taglio di risorse economiche da parte della Regione – evidenzia Rubiu, che ha presentato un’interpellanza urgente sulla questione – per fornire ai bagnanti un servizio indispensabile dal punto di vista della sicurezza. Da Masua passando per i litorali di Porto Pino, Is Solinas – Su Paris, Maladroxia e Spiaggiagrande di Calasetta la situazione non cambia, con la carenza di controlli che condiziona l’avvio della stagione. Non basta. I finanziamenti arrivati dalla Regione sono stati stanziati in forte ritardo, per cui le amministrazioni comunali hanno grosse difficoltà ad inserirli nei bilancio ed approvare i progetti>>. Nessun bagnino e medici assenti nelle spiagge per assolvere ai servizi di salvamento a mare. <<La mancanza di queste figure addette ai soccorsi in spiaggia – aggiunge Rubiu - non passa certo inosservata, visto che tantissimi turisti reclamano la disponibilità di servizi per rendere più sicuri i litorali>>. Le alte temperature di questa prima decade di luglio invitano ad andare in acqua per il ristoro del corpo ma i rischi sono parecchi, soprattutto nei tratti di costa ritenuti tra i più pericolosi in Italia: <<Occorre un incremento di fondi per far fronte ai servizi in molte spiagge del litorale ed evitare – conclude Rubiu – che si consumino nuove tragedie a causa della mancanza del personale preposto al salvataggio>>.
Cagliari. Rubiu (Capogruppo Udc) denuncia sui forti ritardi nei servizi di salvamento a mare nel Sulcis
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