NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
09
Fri, Dec
63 Nuovi articoli

Special Olympics. I soldi finivano nei loro conti: denunciati due dirigenti

Stampa Regionale
Aspetto
Condividi

Hanno sempre lavorato per i disabili. Una vita spesa per loro. Carlo Mascia (52 anni), ex presidente della Special Olympics Sardegna e ora responsabile di un'altra onlus, e Stefania Rosas (38), attuale presidente della Special, si trovano sotto accusa per malversazione a danno dello Stato.

Hanno sempre lavorato per i disabili. Una vita spesa per loro. Carlo Mascia (52 anni), ex presidente della Special Olympics Sardegna e ora responsabile di un'altra onlus, e Stefania Rosas (38), attuale presidente della Special, si trovano sotto accusa per malversazione a danno dello Stato.
Avrebbero, secondo gli accertamenti dei carabinieri che li hanno denunciati, utilizzato una parte dei soldi versati dagli enti statali e dalle famiglie dei ragazzi per spese personali: l'acquisto di un'auto e di biglietti aerei, il pagamento delle tasse scolastiche per i figli. Avrebbero inoltre rivenduto una vettura che la Forestale aveva donato all'associazione alla cifra simbolica di 100 euro.
L'inchiesta è approdata sul tavolo del pm Maria Grazia Genoese. Le accuse risalgono alla metà del 2014. Gli investigatori avrebbero accertato l'acquisto, utilizzando soldi destinati alle attività per i giovani disabili, di una Ford Fiesta intestata a Stefania Rosas. Il denaro sarebbe sempre finito in un conto gestito da Carlo Mascia: con questi soldi, oltre a garantire le spese e le attività per i disabili, i due avrebbero fatto più volte la “spesa” per la propria famiglia, pagato le tasse scolastiche e addirittura il mantenimento mensile della ex moglie di Mascia.
I due responsabili della Special Olympics (Mascia era stato allontanato da presidente proprio l'anno scorso) avrebbero inoltre ricevuto un'auto di seconda mano dalla Forestale con regolare determinazione della Regione. Auto intestata a uno dei due e poi rivenduta a circa 4.000 euro. L'assegno è stato recuperato dagli investigatori e sequestrato. Di fatto, secondo i carabinieri, Mascia e Rosas avrebbero ricavato degli stipendi mensili con i soldi dei contribuenti e dei malati. Le onlus non hanno scopo di lucro e, rimborsi a parte, non possono produrre stipendi.
Unione sarda.it - Matteo Vercelli

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna