NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
29
Sat, Aug
0 Nuovi articoli

Special Olympics. I soldi finivano nei loro conti: denunciati due dirigenti

Stampa Regionale
Aspetto
Condividi

Hanno sempre lavorato per i disabili. Una vita spesa per loro. Carlo Mascia (52 anni), ex presidente della Special Olympics Sardegna e ora responsabile di un'altra onlus, e Stefania Rosas (38), attuale presidente della Special, si trovano sotto accusa per malversazione a danno dello Stato.

Hanno sempre lavorato per i disabili. Una vita spesa per loro. Carlo Mascia (52 anni), ex presidente della Special Olympics Sardegna e ora responsabile di un'altra onlus, e Stefania Rosas (38), attuale presidente della Special, si trovano sotto accusa per malversazione a danno dello Stato.
Avrebbero, secondo gli accertamenti dei carabinieri che li hanno denunciati, utilizzato una parte dei soldi versati dagli enti statali e dalle famiglie dei ragazzi per spese personali: l'acquisto di un'auto e di biglietti aerei, il pagamento delle tasse scolastiche per i figli. Avrebbero inoltre rivenduto una vettura che la Forestale aveva donato all'associazione alla cifra simbolica di 100 euro.
L'inchiesta è approdata sul tavolo del pm Maria Grazia Genoese. Le accuse risalgono alla metà del 2014. Gli investigatori avrebbero accertato l'acquisto, utilizzando soldi destinati alle attività per i giovani disabili, di una Ford Fiesta intestata a Stefania Rosas. Il denaro sarebbe sempre finito in un conto gestito da Carlo Mascia: con questi soldi, oltre a garantire le spese e le attività per i disabili, i due avrebbero fatto più volte la “spesa” per la propria famiglia, pagato le tasse scolastiche e addirittura il mantenimento mensile della ex moglie di Mascia.
I due responsabili della Special Olympics (Mascia era stato allontanato da presidente proprio l'anno scorso) avrebbero inoltre ricevuto un'auto di seconda mano dalla Forestale con regolare determinazione della Regione. Auto intestata a uno dei due e poi rivenduta a circa 4.000 euro. L'assegno è stato recuperato dagli investigatori e sequestrato. Di fatto, secondo i carabinieri, Mascia e Rosas avrebbero ricavato degli stipendi mensili con i soldi dei contribuenti e dei malati. Le onlus non hanno scopo di lucro e, rimborsi a parte, non possono produrre stipendi.
Unione sarda.it - Matteo Vercelli

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità