I profeti della verità e della giustizia, oggi come ieri, molto spesso si trova il modo di eliminarli, con motivazioni ben estranee alla “verità” e alla “giustizia”. Sappiamo bene delle accuse a Gesù: “non è amico di Cesare”, e tant’altro! In realtà, per invidia l’avevano consegnato; per sete di danaro era stato tradito; con falsi testimoni veniva accusato. Per screditare una persona si comincia col dire: “Ma chi crede di essere? Pretende di cambiare il mondo?” Si arriva perfino alla calunnia.Il profeta Geremia ebbe tale sorte; fu però liberato per opera di un pagano. Certo la vita non è facile, è una battaglia. Nella Lettera agli Ebrei ci è rivolto l’invito: “Pensate a Gesù, che ha sopportato una così grande ostilità dei peccatori, perché non abbiate a stancarvi e perdervi d’animo”. Esiste il bene e il male; esiste chi agisce bene e chi agisce male. Esiste la verità e la menzogna; ci sono persone sincere e persone false. Di fronte al bene e al male non si può rimanere indifferenti o neutrali; bisogna scegliere, a costo di provocare divisioni perfino tra i membri della propria famiglia. “O con me, o contro di me”, diceva Gesù; “o con Dio, o col danaro”; “chi è dalla parte della verità è con me”, precisava ancora Gesù. Non si può essere cristiani da salotto, parlando in maniera vellutata per non offendere nessuno. A seconda della scelta che uno fa, indirizza la sua vita e il mondo in una certa direzione; chi non sceglie ha fatto la sua scelta, lasciando che prevalgano gli. A tal proposito il filosofo Kierkegaard ha scritto parecchie pagine. In conclusione, umilmente e con sincerità, ci domandiamo: Noi quale scelta abbiamo fatta? Abbiamo scelto la verità e la coerenza, o il qualunquismo e l’indifferenza, qualificandoci “né carne, né pesce”, “né caldi, né freddi”?! Ripensando al profeta Geremia, ci sentiamo vittime o carnefici?! Abbiamo cercata la verità, approfondendola nel dialogo, o riteniamo tutto per scontato, in un senso o nell’altro?! Auguriamo e preghiamo di scegliere nel senso giusto! Amen!
Padre Nicola, sacerdote redentorista,