“Stai per accostarti all’altare. Con le parole della consacrazione il Verbo di Dio scenderà tra le tue mani. Alle tue parole la sostanza del pane e del vino si trasformerà nel corpo e nel sangue di Cristo.
Va’ dunque all’altare come ambasciatore di tutto il genere umano, per intercedere presso Dio per la Chiesa e per il mondo intero”. Sì, caro Massimiliano, ti diciamo con Sant’Alfonso: parla a Gesù della Chiesa e di questo nostro mondo; parla alla Chiesa e al mondo di Gesù. Così già Mosè parlava a Dio, così parlava al popolo. Il mondo ha bisogno del sacerdote perché ha bisogno di Dio; il santo papa Paolo VI ripeteva: O Cristo, tu ci sei necessario. Dio ha tanto amato il modo, ha tanto amato gli uomini; noi siamo sue creature preziose, siamo suoi figli, siamo dei tesori che possono smarrirsi, ma Dio ne va alla ricerca e fa festa se veniamo ritrovati. Oggi Gesù ama, parla, agisce per mezzo dei suoi discepoli e particolarmente dei sacerdoti. “Come il Padre ha mandato me, io mando voi”, diceva Gesù; “io sono la luce del mondo, voi siete la luce del mondo”; “chi ascolta voi, ascolta me”. Non possiamo esimerci da questa missione; “è la nostra somma fortuna e la grave nostra responsabilità”, affermava ancora il santo Paolo VI. L’apostolo Paolo dice di se stesso e a noi: Per grazia di Dio sono quello che sono; non per mio merito, però, ma unicamente per grazia e misericordia di Dio. Ogni sacerdote e ciascun discepolo di Cristo realizza meglio la propria missione se è adornato delle “virtù molto apprezzate nella società umana quale la bontà, la sincerità, la fermezza d’animo, la costanza e la continua cura per la giustizia”. (Concilio ecumenico Vaticano II “Presbyterorum Ordinis” sul ministero e la vita sacerdotale. cap.I, n.3).
Per la maggior gloria di Dio, per la santificazione dei fedeli, per una migliore sussistenza di questo nostro mondo, caro Padre Massimiliano, così auguriamo e così preghiamo: O Dio, che hai creato e governi l’universo, fa’ che sperimentiamo la potenza della tua grazia e della tua misericordia e abbiamo la gioia di far festa per ogni fratello e sorella che si converte alla verità, alla giustizia e alla fede. Amen!
Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista