Dice il Vangelo che quando crocifissero e morì Gesù si fece buio su tutta la terra, ci fu un gran terremoto, le montagne si spaccarono. Era più che giusto che avvenisse così, perché la luce non c’era più: gli uomini l’avevano spenta; la vita non c’era più: gli uomini l’avevano uccisa. Con Gesù morto la verità è sopraffatta dalla menzogna, la bontà dalla cattiveria, la giustizia dalla violenza. La Maddalena pianse alla morte di Gesù; i due discepoli di Emmaus erano tristi per come era finito Gesù nel quale avevano riposto tante speranze. Con Gesù morto si può solo piangere. Ma le cose stanno diversamente … Quand’era ancora buio, scrive l’evangelista Giovanni, (e… quel buio ha tutto un significato) la Maddalena andò al sepolcro, lo trovò vuoto e corse a dirlo a Pietro e Giovanni. I due discepoli corsero a verificare la cosa. Giovanni entrò nel sepolcro e vide che le fasce con cui era stato avvolto il corpo di Gesù erano afflosciate per terra senza essere state srotolate. Credette quindi che “il Maestro” era risorto. Non credette alla risurrezione perché la tomba era vuota, ma perché non era possibile tirar fuori il corpo senza srotolare le fasce. Questo fu il primo segno di Gesù ritornando in vita; per 40 giorni poi si presenterà ai discepoli con i segni della passione per assicurarli che era proprio Lui, vivo col suo vero corpo prima crocifisso, e poteva mangiare e bere. Pietro, il pescatore di Galilea, Giovanni, il discepolo che Gesù amava, e gli altri apostoli affermano: “Noi siamo testimoni di tutte le cose compiute da Gesù, di ciò che gli hanno fatto, mettendolo in croce, e come Dio lo ha risuscitato il terzo giorno. Noi abbiamo mangiato e bevuto con Lui dopo la sua risurrezione”. L’apostolo Paolo dirà: “Non solo io e gli altri undici abbiamo visto il Cristo risorto, ma centinaia di persone a Gerusalemme”. Questi testimoni sono degni di fede, non avendo un potere economico, né un potere politico, né una filosofia o dottrina da difendere e propagandare. La nostra Pasqua Con Gesù risorto passiamo dal desiderio che esista un mondo diverso alla sua realtà; passiamo dal dubbio alla certezza. La vita e il bene vinceranno sul male e sulla morte. Ciò che di bello è per Gesù con la sua risurrezione, un giorno lo sarà per tutti noi, vivendo secondo il suo insegnamento. Grazie, Gesù! Ne avevamo estremamente bisogno. Tu ci sei necessario. Amen! Buona Pasqua!
Padre Nicola, sacerdote redentorista