L’Ascensione di Gesù al cielo è l’ultima apparizione del Risorto ai discepoli dopo quel mattino di Pasqua. Gesù rimane con noi nella sua Parola e nei Sacramenti, ma lo rivedremo faccia a faccia quando andremo in Paradiso.
Egli continua a parlarci nella parola del Vangelo e nel Magistero della Chiesa attraverso il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i Catechisti e attraverso chiunque ci vuole bene. Lo ha detto Lui stesso: “Come il Padre ha mandato me, io mando voi; andate in tutto il mondo e predicate il mio Vangelo; quel che ho detto a voi ditelo a tutti; chi ascolta voi, ascolta me”. Come suoi Discepoli abbiamo la sua stessa missione. Con l’Ascensione Gesù non ha cessato di agire; continua a operare nei Sacramenti e in altre forme. Oggi Lui perdona i nostri peccati, ci unisce a Sé nell’Eucarestia, ci è di aiuto nei vari momenti della vita, ci è di conforto nelle situazioni difficili. Pensiamo ai vari Sacramenti e al Sacramento dell’Unzione dei malati in particolare: “Ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo; e, liberandoti dai peccati, ti salvi, e, nella sua bontà, ti sollevi”. Quanto conforto sapere di non essere soli, di essere amati e che la nostra vita sfocia nell’eternità per essere come Gesù col corpo risuscitato non più soggetti ad alcun male e godendo di ogni bene. “Ritroveremo in pienezza, scriveva il Papa San Giovanni Paolo II, ciò che di bello e di buono in questa esistenza terrena abbiamo appena assaporato”. La nostra fede Questa fede con la discesa dello Spirito Santo si è consolidata all’inizio nei discepoli di Gesù e si è propagata nel mondo lungo i secoli. Non si è riusciti ad eliminarla con il carcere, l’esilio, le grandi persecuzioni, la fame, il fuoco, i leoni; pensiamo al martirio di S. Lorenzo e ai cristiani nel Colosseo. I discepoli di Cristo hanno dovuto confutare grandi ideologie ed affrontare i supplizi più atroci escogitati dai persecutori. Ai nostri giorni è sotto gli occhi di tutti la sofferenza e morte di tanti cristiani nel mondo. Questa fede han vissuto i grandi Santi e i semplici fedeli; con questa fede si sono ottenuti dal Signore miracoli per il bene proprio e altrui. In conclusione Come ci ha insegnato Gesù dobbiamo adoperare mente e cuore, intelligenza e amore per vivere meglio su questa terra e preparare così la nostra beata eternità. A M E N !
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate