Essendo Lo Spirito Santo la 3a Persona della Santissima Trinità, ne avvertiamo subito l’importanza. Lo Sp. S. attualizza quanto Gesù aveva detto e fatto per salvarci; diversamente vivremmo di ricordi, Gesù sarebbe solo un personaggio del passato. Con lo Sp. S. invece Gesù è il nostro Salvatore, il Salvatore di tutti gli uomini. Con la discesa dello Spirito Santo nasce la Chiesa, la famiglia visibile dei figli di Dio, abbiamo i sacramenti. Dalla nostra esperienza umana di papà e di figli, possiamo farci un’idea di Dio Padre e di Gesù Figlio di Dio; ma lo Sp. S. come possiamo immaginarcelo? Ripensando ai simboli con cui si è manifestato, possiamo dire qualcosa anche di Lui. All’inizio della creazione leggiamo che lo spirito aleggiava sul creato, perché tutto era buono! Dio alitò e ci fu l’uomo, l’essere vivente, e tutto fu più bello! Dio creò anche la donna, e il tutto fu una meraviglia. Dopo il diluvio la colomba uscì dall’arca e si fermò sulla terra, perché c’era nuovamente la vita! Lo Spirito Santo scese come colomba su Gesù mentre veniva battezzato al Giordano, perché Gesù era la Vita, l’amore e la pace! Gesù alitò sugli Apostoli e ci fu la nuova umanità. Lo Sp. S. alla Pentecoste scese come lingue di fuoco. La fiammella illumina: e lo Spirito S. fece conoscere tutta la verità comunicata da Gesù. La fiammella riscalda: e dopo aver ricevuto lo Sp. S. gli Apostoli non ebbero più paura. “Come lingue”: Gli Apostoli parlano e tutti capiscono le meraviglie di Dio che essi annunciano. Con la discesa dello Spirito Santo avviene il contrario della torre di Babele, allorché, regnando superbia, orgoglio e confusione delle lingue, l’umanità fece naufragio. Nei Sacramenti lo Sp. S. trasforma i semplici elementi naturali in Grazia di redenzione. Nel Battesimo l’acqua diviene Grazia che lava le nostre colpe e ci dà la vita di figli di Dio; nell’Eucarestia il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Gesù che ci uniscono al Redentore come i tralci alla vite; nell’Unzione degli Infermi l’olio è aiuto del Signore che perdona, solleva e salva. I doni dello Sp. S. sono Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Santo Timor di Dio. I frutti dello Sp. S. sono amore, gioia, pace, magnanimità, bontà, benevolenza, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Viene amministrata la Cresima per vivere e annunciare le meraviglie dell’amore di Dio e non per abbandonare la Chiesa e la pratica religiosa, come si verifica per tanti adolescenti e giovani. Gesù, lasciando visibilmente questo mondo, aveva detto: Riceverete lo Sp. S. e sarete miei testimoni sino agli ultimi confini della terra. Gesù oggi ha bisogno di noi, agisce in noi e attraverso noi; se gli diciamo di no, si rivolgerà ad altri; ma, dire di no a Gesù non è bene, non è bello, e le cose non andrebbero meglio. Vogliamo pregare così: Sp. S., ricolmaci dei tuoi doni, perché portiamo i tuoi frutti. Amen! AUGURI A TUTTI!
Padre Nicola Fiscante,