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Thu, Apr

XIII Domenica (anno liturgico C) Verità e giustizia… e con amore…

Il Vangelo della Domenica
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La pienezza della legge è l’amore! Tutte le leggi che sono per il bene dell’uomo singolo e dell’umanità intera si riducono all’amore, scaturiscono dall’amore. “Ama Dio con tutto te stesso e amatevi come io ho amato voi”, aveva scandito più volte Gesù. Roberto Benigni diceva qualcosa di impreciso allorché qualche anno fa una sera in TV affermava che il Vangelo è tutto al negativo: Non fare… , non fare… , non fare! “Ama e fa’ ciò che vuoi!”, scriveva S. Agostino, che aveva ben compreso l’insegnamento di Gesù. Chi ama non fa’ il male; chi ti vuole bene e vuole il tuo bene, non ti fa alcun male, ti fa solo del bene. “Non rubare, non uccidere, non essere falso, non essere egoista …”, è detto per le persone immature; chi ragiona e vuole bene non ha bisogno di queste prescrizioni. La maturità di un popolo, infatti, si misura dal numero delle sue leggi; più un popolo è maturo e meno sono le leggi, perché ciascuno capisce quel che deve fare e non fare. E la vera libertà non è fare ciò che ti pare, come ti senti, ma voler fare ciò che di bene devi fare.Prima della venuta di Gesù, per il popolo d’Israele le leggi e le prescrizioni varie si erano moltiplicate a tal punto da diventare un ginepraio insopportabile; giustamente Gesù dovette intervenire dicendo che tutto deve ridursi all’amore, e amore nella verità, perché la verità ci fa liberi in tutti i settori, non il buonismo. Non tutti però l’avevano compreso, tanto che, ad esempio, per gli Ebrei un rito di appartenenza al popolo d’Israele quale la circoncisione, i Cristiani che provenivano dal giudaismo pretendevano che tale rito fosse praticato anche dai pagani che si convertivano, perché, dicevano, la circoncisione è necessaria per salvarsi. Un rito esteriore sul nostro corpo può mai procurarci la salvezza?! “Ma chi vi ha ammaliati, o insensati Galati”, scriverà l’Apostolo Paolo, “da ricadere sotto la schiavitù di certe leggi”, e tradizioni di uomini?! Bisogna circoncidere il cuore, aderire a Cristo con la conversione della vita, coadiuvati dai vari Sacramenti, per essere liberi della libertà di Cristo e diffondere bene e libertà intorno a noi.Il papa emerito Benedetto XVI predicava: “Molti hanno l’errata concezione che essere cristiani comporti una enormità di leggi, prescrizioni, digiuni, penitenze …; no, no! Essere cristiani è bello, anzi è bellissimo; sentirsi amati e amare!”. Se non si entra in quest’ordine di valori si è come morti; “lascia che i morti seppelliscano i loro morti”, ascoltiamo ancora da Gesù.Eliseo non voleva perdere il legame con il profeta Elia e gli corse dietro, ma gli rimase il mantello come segno di appartenenza. Ogni Domenica il Vangelo, e tutta la Parola di Dio proclamata, sarà per noi come il mantello di Elia gettatoci sulle spalle per correre dietro a Gesù, per essere con Gesù, maestro di vita e di libertà.

Nicola Fiscante, sacerdote Redentorista, San Sperate,