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Thu, Aug

XIX Domenica (anno liturgico C) Gesù affida ai discepoli un messaggio

Il Vangelo della Domenica
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Gesù affida ai discepoli un messaggio perché tutti si stia meglio … “Non temere, piccolo gregge, perché piacque al Padre celeste di dare a voi il regno". Gesù dice: "cercate anzitutto il regno di Dio, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta". L’apostolo Paolo esplicita: “Il regno di Dio è giustizia, pace e gioia nello Spirito santo; chi si fa servitore di Cristo in queste cose è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini”. (Romani 14,17) Se uno orienta la propria vita per la verità, la giustizia, il rispetto della dignità della persona, anche per “dividere l’eredità” tra fratelli non ci sarebbe bisogno di far intervenire Gesù, come abbiamo già visto Domenica scorsa; non avremmo nel mondo questa odierna disparità allucinante, allorché alcuni abbondano di beni, e altri …, troppi altri soffrono, muoiono di fame. Il Vangelo non è utopia, non è astrattezza, ma è per realizzare oggi, su questa terra, una esistenza più dignitosa, un mondo più vivibile. A seconda di come impostiamo la vita, costruiamo già da ora anche la nostra eternità di gioia e vita piena, come quella di Gesù risorto, o di eterna infelicità. È tutt’altra cosa vivere facendo di valori relativi degli assoluti. Il Vangelo chiarisce ciò con la parabola dell'amministratore posto a capo dei beni dal suo padrone in partenza per un paese lontano. L'amministratore, pensando che il padrone sarebbe tornato chissà quando, maltratta gli operai, beve e si ubriaca. Le tante ingiustizie e piccole cattiverie quotidiane nascono da questo atteggiamento, dall'idea cioè di comportarci da padroncini cattivi verso gli altri, con il pensiero che a noi non toccherà mai nulla di spiacevole. In realtà il maltrattamento di una persona,
oltre ad essere un atto sbagliato e odioso in se stesso, è sempre una violenza che si ritorce contro chi la compie. Il fenomeno dell’inquinamento atmosferico ad esempi ne è una chiara illustrazione. Colui che inquina l'ambiente, anche se pensa che non lo riguardi, finisce per inquinare se stesso con l'aria che respira e con il cibo di cui si nutre. La stessa cosa accade per chi nei diversi modi rende difficile la vita agli altri. Il Vangelo propone di stare ben svegli, di ragionare, di vigilare. Vivere saggiamente, valutando il tutto nella giusta misura, tenendo conto anche dell’eternità. Tante persone rette e i santi nella storia dell’umanità hanno favorito una esistenza più umana, una vita più vera, meno noiosa, meno disperata, insomma ”una vita più vita”. Ciascuno avrà i suoi punti e personaggi di riferimento, ma sarà utile a tutti ripensare a San Francesco di Assisi. La sua parola, la sua vita, la sua protezione, ci siano di guida e meta radiosa.

Padre Nicola, sacerdote redentorista, San Sperate,