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Thu, Apr

Cristo Re

Il Vangelo della Domenica
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Non intendiamo parlare affatto di monarchia, di repubblica, o altre forme di governo; se la Chiesa nella liturgia ci fa celebrare la solennità di Cristo Re, sono ben altre le verità e i sentimenti che ci vengono proposti.
Ripercorrendo il Vangelo Dopo la moltiplicazione dei pani, operata da Gesù, la folla, che aveva mangiato e si era saziata, voleva rapirlo per farlo “RE”, pensando così di risolvere i tanti problemi economici. Gesù dovette fuggire, avendo visto frainteso il suo messaggio; accetterà il titolo di “RE” dinanzi a Pilato, dopo la notte del Getsemani, col volto sfigurato dalle percosse e dagli sputi, e sulla croce, allorché uno dei ladroni lo invoca: “ricordati di me, quando sarai nel tuo regno”. Notiamo in Gesù un’autorità morale, una dignità che fece impressione a Pilato, al Sommo Sacerdote e allo stesso Erode. “IO SONO RE, per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla parte della verità ascolta la mia voce”. Al ladrone crocifisso risponderà: “ Oggi stesso, sarai con me in Paradiso”. La sera del Giovedì Santo aveva detto ai discepoli: “ Mi chiamate MAESTRO e SIGNORE, e dite bene, perché lo sono; se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato a voi i piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri; vi riconosceranno per miei discepoli se avrete amore gli uni per gli altri”. In queste poche parole del Giovedì e Venerdì Santo ci viene rivelata la verità su Dio e sull’uomo.
Chi è Gesù, chi siamo noi. Gesù è Dio che si è fatto uomo, in tutto simile a noi, tranne che nel peccato; è il primo nella verità e nell’amore; nessuno mai ha parlato bene come Lui, nessuno ha amato come Lui; ha fatto bene ogni cosa, è nostro modello. E’ colui che perdona i nostri peccati. E’ il primo dei risorti; e ci assicura una vita beata, simile alla sua, per l’eternità, a patto che ci sforziamo di vivere come ci ha insegnato Lui.
E chi non ha conosciuto Gesù?! Sarà ugualmente beato per sempre, se nella vita avrà operato bene; perché, si creda o meno in Dio, fare il bene ed evitare il male è iscritto nella mente e nel cuore di ogni uomo e donna al mondo.
In conclusione Gesù è tutto per me, per te, per noi; E’ DIO della mia vita; E’ IL MIO RE. Noi facciamo parte del suo “REGNO CHE NON AVRA’ FINE”, se la nostra vita è secondo il suo insegnamento; saremo con Lui e come Lui, beati per l’eternità, se come suoi discepoli, saremo stati a servizio della verità e dell’amore. Amen!
Padre Nicola Fiscante, Redentorista