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Thu, Apr

VII Domenica del tempo ordinario (Anno liturgico A) “Occhio per occhio …!” e “Porgigli l’altra guancia …!”

Il Vangelo della Domenica
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“Occhio per occhio …!” e “Porgigli l’altra guancia …!” Cosa intendeva Gesù …?!
La norma biblica Occhio per occhio e dente per dente, detta anche legge del taglione, al contrario di quanto possa sembrare, era una disposizione in certo modo benefica; tendeva cioè a mitigare e regolare la vendetta che anticamente era implacabile, illimitata. La legge del taglione veniva a porre un limite, un freno all’istinto vendicativo, introducendo il principio della proporzionalità: dente per un dente, occhio per un occhio, piede per un piede. Gesù, invece, dice che non bisogna vendicarsi affatto, ma con amore far capire lo sbaglio a chi ti ha offeso. Fin da ragazzi abbiamo imparato che il migliore interprete di una legge è lo stesso legislatore; Gesù fa al nostro caso. Quel Venerdì Santo, Gesù dinanzi al sommo sacerdote Anna, che lo interrogava sulla sua dottrina e i suoi discepoli, rispondendogli che “Lui aveva parlato e insegnato sempre apertamente, e mai aveva detto nulla di nascosto, e tutti sapevano ciò che Lui aveva detto”, da una delle guardie presenti ricevette uno schiaffo, e Gesù non mostrò l’altra guancia, ma, rivolto alla guardia, aggiunse: “ Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti ? ”. Tutti ammutolirono e il sommo sacerdote rimandò Gesù a Caifa. Già il Levitico, dell’Antico Testamento, dava preziose indicazioni: “Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo; ma rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai di un peccato per lui”. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori già da avvocato scriveva: “Nei processi, mai offendere ed umiliare l’avversario; l’avversario deve capire che tu non ce l’hai contro di lui, ma vuoi che si affermi la giustizia e la verità”. Anche Dio corregge i suoi figli, come leggiamo dalla Lettera agli Ebrei: “Dio vi tratta come figli; e qual è quel figlio che non è corretto dal padre? Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia. Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d'animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama”. (Eb 12,5.6.7.11) In conclusione Come per ogni opera letteraria, anche per la Bibbia il significato di una frase lo si ricava da tutto il contesto dell’opera; valga come esempio il significato di “ facciamo quattro passi ”, volendo intendere prendere una boccata d’aria - fare una passeggiata. La storia e la Parola di Dio ci insegnano che il male non lo si vince col male, ma vinceremo il male col bene, aiutando le persone a ragionare. Con tale sapienza e modo di agire si costruisce l’unità tra i discepoli di Cristo e con tutti gli uomini. Sia questo il nostro atteggiamento e il nostro agire! A M E N ! Padre Nicola, Redentorista