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16
Thu, Apr

XXV DOMENICA (Anno liturgico A). Un po’ di giustizia …

Il Vangelo della Domenica
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Gesù, accogliendo i peccatori, aveva suscitato la critica e il malcontento dei Farisei; risponde con una parabola che è di insegnamento a largo raggio per tutti noi, esigendo una giustizia sociale. Come agisce Dio? Anzitutto Dio, Gesù, non fa ingiustizia a nessuno: “Ma non vi sto dando quanto avevate pattuito con me, e che ritenevate giusto, dice agli operai della prima ora? ! E se voglio essere buono e generoso con gli altri che , senza loro colpa, sono rimasti senza lavoro perché nessuno li ha chiamati a giornata, vi sentite in diritto di accusarmi perché do a loro quanto a voi?! Sono io che sbaglio o vi sbagliate voi?!” Domandiamoci: c’è differenza dall’avere un lavoro e uno stipendio dall’essere disoccupati e senza alcun introito?! IL mattino di Natale di alcuni anni fa un signore mi telefonò da Milano per farmi gli auguri; percepii che non era contento. “Ma come mai non ti sento contento?! “ e lui: “E’ Natale e devo andare a lavorare !!!”; “ E beh? ! Non capisci proprio nulla, ribattei io! Dovresti saltare dalla gioia che hai un lavoro; questa sera o domani potrai far festa in famiglia! Chi è senza lavoro e senza stipendio che dovrebbe dire?!” Chi ha fede Noi cristiani come consideriamo il regno di Dio?! Non è una gioia grande, una somma fortuna, aver conosciuto che c’è Dio che ci vuole bene e, se lo vogliamo, vivendo secondo il Vangelo, avremo anche una eternità di pienezza di vita e di bene, come lo è già per Gesù risorto?! E chi non conosce Dio ed è senza speranza?! C’ è una esistenza ben diversa dall’aver fede o meno! S. Ilario di Poitiers diceva: “La mia vita ha avuto inizio da quando ho conosciuto Gesù Cristo”. E già l’apostolo Paolo scriveva: “Per me il vivere è Cristo”. Noi cristiani, sull’esempio dell’Apostolo delle genti, abbiamo la missione di predicare il Vangelo per far conoscere a tutti il tesoro del Regno di Dio.
A m e n!
Padre Nicola, sacerdote Redentorista

A Frosinone oggi si festeggia S. Gerardo Maiella, Redentorista; un santo che ha fatto della sua breve vita, 29 anni, un inno all’amore di Dio e del prossimo. Gerardo era contento di come viveva da esclamare: “Io me la scialo (godere al sommo) nell’immensità del mio caro Dio”. Vivere secondo il Vangelo rende bella la vita a se stessi e aiuta ad umanizzare la società. Benediciamo e ringraziamo il Santo, ci affidiamo alla sua protezione, cercheremo di imitarlo.