Giovanni Battista è l’uomo dell’attesa, della ricerca di un mondo un po’ diverso, migliore; non riduce la venuta di Gesù ad un sentimento religioso vago, per lasciare tutto immutato; né guarda il mondo con cuore cinico, vada come vada, come finisce per pensare ed agire chi è senza speranza. Deve venire … Qualcuno …! Noi dobbiamo prepararci a saper riconoscere Gesù, come lo stesso Giovanni Battista ci suggerisce: Raddrizzate le vie del Signore; ciascuno abbandoni la sua condotta cattiva; in mezzo a voi c’è uno che voi non conoscete. Un giorno il Battista dirà: Ecco l’Agnello di Dio …, Colui del quale vi parlavo … ! Gesù è colui che rende visibile Dio; il mite che sconfigge il tiranno, la Verità che smaschera la menzogna. A chi gli chiede dove abita, Gesù risponde: venite e vedrete. Se poi si va da Lui, ne scaturisce qualcosa di bello. Occorre però andare e vedere in profondità per capire ed esserne trasformati. IL vero maestro non è chi insegna una dottrina, ma chi è testimone, chi vive come parla, chi vuol il bene e comunica vita. Se, ad esempio, agiscono così papà e mamma, sono degni di tale nome. Non basta dire: “Fa”, “non fare”, ma chi ti dice: “Garda me, guarda noi, fa’ come facciamo noi“. In questo campo siamo tutti un po’ manchevoli, tante parole e pochi fatti. Né abbiamo molti modelli da imitare. Il “Non è bene che l’uomo sia solo” abbraccia un orizzonte molto più vasto che il rapporto uomo-donna. Samuele è stato aiutato dal sacerdote Levi a scoprire qualcuno e qualcosa di nuovo; l’apostolo Andrea ha avuto Giovanni Battista, Simone ha avuto il fratello Andrea per incontrare il Messia. Tutti abbiamo bisogno di un aiuto per un cammino più umano e religioso. Gesù propone non una dottrina, ma un’esperienza di vita. L’incontro con Lui ti cambia la vita, crea una nuova fraternità; “a coloro che l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio”. Dopo essersi incontrati con Gesù, i Samaritani dicono alla loro concittadina: “ Non è più per la tua parola che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e visto che Questi è veramente il Salvatore del mondo”. Andrea, dopo essere stato con Gesù, ne diventa l’apostolo per il fratello: “abbiamo trovato il Messia!”. La vera luce non può non illuminare; la gioia non può non essere contagiosa: “Chiunque ha un tesoro nel cuore, sa comunicarlo con gioia e in bellezza”, è scritto nel Documento Base per la riforma dei Catechismi dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II . O si è missionari, o non si è cristiani ! Ti ringraziamo, Signore, perché continui a chiamare, ad invitare, a farci stare con Te, unico nostro Maestro e salvatore della nostra vita. A M E N !
Padre Nicola, sacerdote redentorista (San Sperate)