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Thu, Apr

III Domenica di Pasqua.IL CORAGGIO DELLA VERITÀ ……

Il Vangelo della Domenica
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Gesù risorto continua a manifestarsi ai discepoli “Non possiamo tacere ciò di cui siamo testimoni”, affermano pubblicamente Pietro e gli altri apostoli. “All'inizio dell'essere cristiani non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”, scrive Papa Benedetto XVI nelle prime righe dell’Enciclica Deus caritas est. Gesù di Nazaret, e quanto sappiamo di Lui per mezzo dei testimoni oculari, non è un personaggio di romanzi bensì una realtà storica. Si intende ribadire ciò, e tanto altro ancora, quando si afferma che il Cristianesimo non è una dottrina o una filosofia, ma una persona, Gesù Cristo, per chi è, per ciò che ha detto e ha fatto. Gesù ebbe a dire tra l’altro: “La mia Chiesa…”; lungo i secoli invece abbiamo avuto “Chiesa di …..”, e “Chiesa di ….” . John Henry Newman, nato a Londra nel 1801 e morto nel 1890, filosofo e teologo, prete della Chiesa anglicana, dopo accurati studi ebbe a scrivere: “Mi sto rendendo conto che la verità non sta con la Chiesa d’Inghilterra; lo dico con angoscia, ma con coraggio: “crolli anche la Chiesa anglicana, purché si affermi sempre e dovunque la verità”. Entrò nella Chiesa cattolica, divenne cardinale. Il papa Benedetto XVI è andato in Inghilterra per proclamarlo Beato. Occorre il coraggio di cercare, accogliere e testimoniare la verità. Occorre saper riconoscere i propri errori. Paolo di Tarso dichiarò: Io non son degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Cristo. Convertitosi, divenne l’apostolo delle genti che tutti conosciamo ed ammiriamo. Pietro, il pescatore di Galilea, che aveva rinnegato Gesù e che ne fu il suo primo rappresentante in terra, ebbe il coraggio di dire al popolo: Avete rinnegato il Santo e il Giusto, avete ucciso l’autore della vita, ma Dio lo ha risuscitato dai morti e noi ne siamo testimoni. Convertitevi e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati. Papa Francesco il Mercoledì delle ceneri di qualche anno fa ha affermato: Correggere con amore, non tacere per paura. E in altra circostanza: Franchezza nel parlare, umiltà nell’ascoltare. La verità ci fa liberi, non il relativismo di ognuno la pensa a suo modo. Riconoscendo i nostri sbagli e impegnandoci ad operare bene, credenti e non, saremo i costruttori di una umanità nuova, pacificata nella verità e nell’amore. Gesù nella sua vita terrena e risorgendo dalla morte ci ha indicato la via per una pienezza di vita oggi e una eternità beata oltre ogni nostra più rosea aspettativa. Così ci auguriamo, così preghiamo, così sia. Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate